I tassisti spengono di nuovo i motori e scendono in piazza per protesta. Nel mirino, oggi come diversi mesi fa, ci sono i provvedimenti del Governo impegnato a realizzare una forma di destrutturazione e liberalizzazione del settore del trasporto-persone.

La paura, più che fondata, delle associazioni di categoria, è quella che i nuovi provvedimenti, uniti a una mancata regolamentazione del settore, metta nelle mani delle multinazionali l’organizzazione e la gestione del servizio pubblico non di linea.

“Sono 9 mesi che aspettiamo risposte da parte dello Stato – attacca Vito Palatella di Radio Taxi Bari –  Il Ministro ci aveva promesso che avrebbe regolamentato il settore ma ad oggi non è cambiato nulla” I problema principale è quello della concorrenza, abusiva e non: “Il comparto è senza regole, ci sono gli ‘ncc’ e gli abusivi, a Bari come in altre città. Poi tra le Leggi in programma c’è anche la liberalizzazioni per le multinazionali. ci manderebbero tutti a casa”.

Non mancano anche i problemi a livello locale: “Ci vedremo presto col Sindaco – conclude Palatella – una delle criticità più gravi è quello delle corsie preferenziali. Se abbiamo le corsie libere arriviamo prima, i costi scendono, e noi lavoriamo meglio e di più”.

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