Giù le mani dalla medicina delle emergenze-urgenze e subito una commissione d’inchiesta dopo la denuncia di un soccorritore – ai microfono di una testata online – su presunti abusi e sperperi.
E’ quanto chiederò al più presto per fare chiarezza sulla gestione del servizio del “118”, l’unico, in una Regione in cui la sanità è ridotta alle pezze, in grado ci garantire assistenza territoriale immediata ai cittadini. Se fosse accertata la veridicità delle parole del soccorritore, ci troveremmo di fronte all’ennesima dimostrazione del fallimento dei manager vendoliani della sanita, sia per quanto riguarda la Asl di Bari che per le altre Aziende sanitarie della Puglia. Una gestione fallimentare e pericolosa assolutamente non in grado di garantire quella qualità indispensabile nell’affrontare le urgenze in sanità e di non conseguenza incapace di offrire un servizio adeguato alla tutela del sacrosanto diritto alla salute dei cittadini.
Nella denuncia si parla a chiare lettere di abusi da parte di alcune associazioni di volontariato; di sperpero di danaro pubblico; di mezzi non adeguati; di ambulanze fuorilegge perchè senza personale infermieristico a bordo; di assenza in alcuni casi di soccorritori specializzati; di medici impegnati tanto a salvare la vita alle persone quanto a provvedere ad accollarsi compiti altrui essenziali per svolgere adeguatamente la propria missione; di turni massacranti di lavoro e riposi saltati sotto la minaccia della perdita del posto di lavoro. Tutto questo, sarebbe possibile con il “silenzio assenso” della Asl Bari.
C’è qualcosa di peggio di una sanità ai minimi termini, qual è quella pugliese: un servizio di medicina delle urgenze e emergenze che ogni giorno deve fare i conti con mille difficoltà. E’ il momento che alla Asl di Bari si cominci a non prendere più sottogamba determinate gravissime situazioni. E’ il momento di porre fine una volta per tutte alla “sanità dei ragionieri” per fare spazio a quella che mette l’ammalato al centro della propria azione.

Massimo Cassano

10 gennaio 2013

Pasquale Amoruso

 

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