La presentazione dei 24 giurati, esperti assaggiatori di extravergini biologici, giunti dall’Italia e dall’estero. L’apertura della mostra – scenografica – dei circa 300 oli giunti in concorso dai vari continenti: di fatto, un viaggio attorno alla cultura e al packaging olivicolo mondiale. Infine il via con le prime sedute d’assaggio e valutazione della cerchia dei finalisti fra gli oli in concorso. Questo il programma della cerimonia d’apertura del Premio Biol, l’unico concorso internazionale per extravergini d’oliva biologici, che aprirà i battenti mercoledì 18 marzo alle 10.00 al Palace Hotel di Bari. Alla cerimonia inaugurale della ventesima edizione interverranno fra gli altri l’assessore regionale alle Risorse agrolimentari Fabrizio Nardoni, il presidente della Camera di Commercio di Bari Alessandro Ambrosi, la presidente del primo Municipio di Bari Micaela Paparella e l’assessore alle Attività produttive della Città di Andria Bendetto Miscioscia, oltre al coordinatore del Biol Nino Paparella.

Dunque, per tre giorni Bari sarà capitale mondiale dell’olio biologico, grazie all’evento organizzato dal CiBi e promosso da Regione Puglia – Area Politiche per lo sviluppo rurale, Camera di Commercio di Bari e Città di Andria, città nella quale il concorso è nato e che ha ospitato le ultime edizioni.

Nonostante l’annata particolarmente sfavorevole, gli oli iscritti al concorso, ormai un punto di riferimento per il settore, sono circa 300, giunti da 14 Paesi: Albania, Arabia Saudita, Argentina, Austria, Croazia, Grecia, Israele, Portogallo, Slovenia, Spagna, Tunisia, Turchia, Usa, e naturalmente Italia (con 65 oli pugliesi).

A valutarli sarà uno dei punti di forza della manifestazione, appunto la Giuria internazionale, guidata dal capopanel Giorgio Cardone e formata da 24 elaiogheusti (molti di fatto anche importanti operatori e stakeholders) provenienti, oltre che da varie regioni italiane, anche da Cina, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Slovenia, Spagna, Tunisia, Usa.

Fra lavori della giuria e incontri tecnici per operatori e produttori – ma aperti a chiunque sia interessato, info su premiobiol.it – si arriverà alla giornata finale, venerdì mattina al Fortino S. Antonio, quando saranno proclamati i vincitori delle varie categorie: ossia del “Premio Biol” al migliore olio extravergine biologico; del “BiolPack” al miglior packaging, ossia il confezionamento di prodotto con la miglior accoppiata design-etichettatura (assegnato da una giuria ad hoc); del “BiolKids”, all’olio più gradito dai giovani palati, aggiudicato da una baby Giuria delle primarie preparata ad hoc con seminari nelle scuole delle sei province pugliesi e di Calabria, Campania, Liguria, Sardegna e Lazio, culmine di un progetto formativo che ha coinvolto 900 ragazzi (con incontri anche per genitori e insegnanti). Infine, i riconoscimenti territoriali, come le Gold e Silver Medal.

Il Premio Biol è patrocinato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, Comune di Bari, Ifoam e AgroBioMediterraneo, e si svolge in collaborazione con Associazione BiolItalia, Gal – Le Città di Castel del Monte, Consorzio Puglia Natura, Axiom Group.

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