Sempre sorridente e disponibile, per non salutarti doveva avere proprio le cose all’ammerse. La prima volta che l’ho incontrato mi sussurrò all’orecchio la dichiarazione più forte di Michele Emiliano durante un convegno a cui arrivai in ritardo perché non riuscivo a parcheggiare l’auto. Era rimasto nelle retrovie e vedendomi spaesato si fece avanti. Una stretta di mano, un occhilino e poi nel corso degli anni qualche caffé e ogni tanto una dritta, soprattutto logistica.

Di Nicola Sollecito, 62 anni, l’autista del sindaco di Bari, per molto tempo l’Ambrogio di Michele Emiliano, che ieri si è precipitato al suo capezzale, è stata dichiarata la morte cerebrale durante la notte. Nel primo pomeriggio di ieri, intorno alle 14.30, era rimasto coinvolto in un incidente stradale all’altezza del Petruzzelli mentre era in sella al suo scooter. Le dinamiche dell’incidente, al vaglio degli inquirenti, sono tutte da chiarire. La perdita di coscienza e il sangue sul selciato avevano fatto pensare subito a qualcosa di molto grave. Così è stato effettivamente.

Sollecito aveva riportato un gravissimo trauma cranico e toracico. I medici del Pronto soccorso hanno tentato un salvataggio disperato. Lo hanno intubato, ma continuavano a ripetere che le sue condizoni erano gravissime. Il mio pensiero va a lui, esempio di dedizione al lavoro fatto con passione.

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