“Le cozze a dadini sono la fine del mondo”. Il pescivendolo sorride all’ennesima richiesta strampalata. Le cozze a dadini sono una delle ultime richieste del cliente iper esigente, uno di quelli che nel risotto “gli animali” li vuole tutti della stessa dimensione.

“Per fine del mondo – spiega l’esperto commerciante – intendo dire che ormai siamo letteralmente alla fine del mondo. La gente non ha tempo e voglia di perdere tempo in cucina. Il pesce glielo devi dare pronto per essere messo in forno o in padella”.

La chiacchierata ai confini della realtà nasce dopo aver osservato per la prima volta l’operazione chirurgica a cui è stata sottoposta un’orata. “La signora la vuole sfilettata – spiega il pescivendolo – e fin qui nulla di strano. Sfilettiamo qualsiasi cosa”. La necessità di vendere e la richiesta della mamma in carriera aguzzano l’ingegno del commerciante. “Gigi come posso fare per togliere le spine laterali?”, chiede la signora. “Lì per lì, prendendo un po’ in giro la cliente – continua Gigi – le ho suggerito di levare le spine con una pinzetta per le sopracciglia”. Lei mi ha invitato a farlo al posto suo e così sono nati i filetti di spigola e orata spinati in maniera certosina, usando appunto le pinzette per le sopracciglia.

Gigi asseconda tutti, ma c’è una richiesta alla quale non ha ancora dato seguito. “Un giorno entra un professionista barese – racconta -, uno di quelli che non ha problemi a pagare a peso d’oro allievi grandi come l’unghia di un pollice. Non capita spesso di averne di quella dimensione. E lui che fa? Mi chiede di darli sono le ‘pance’. In un primo momento ho creduto mi stesse prendendo in giro, ma quando ho capito che faceva sul serio sono stato sul punto di non venderglieli più. La fine del mondo”.

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