Chi ha preso i mezzi pubblici a Roma almeno una volta nella sua vita ha sicuramente visto i cartelli con cui si avvisano i viaggiatori di prestare attenzione ai borseggiatori. Una misura, quella adottata dall’azienda di trasporto romana, che certo non fa una bella pubblicità alla capitale, ma che sicuramente aiuta i forestieri a “vivere meglio” il soggiorno nella capitale. Anche Bari, anche alla luce della cronaca che pubblichiamo ogni giorno, merita accorgimenti del genere.

Un amico “di facebook” ha pubblicato sulla sua bacheca un decalogo a uso e consumo di chi viene a Bari da fuori, non a caso il post inizia con: “Oggi arrivano delle mie amiche dall’estero. Per favore aiutatemi a ricordare se ho detto tutto”. E via con il decalogo.

1) Non andate oltre via Manzoni che ci sono le bande di Nigeriani che si fronteggiano a bottigliate in testa.
2) Non andate oltre via De Giosa che ogni tanto ci sono i fuochi d’artificio.
3) Non passeggiate sul lungomare oltre una certa ora se no vi prendono per passeggiatrici.
4) Se andate in Barivecchia non portatevi borse, macchine fotografiche o gioielli se no vi scippano.
5) Non andate in piazza Umberto che se no tra una cagata e l’altra vi offrono hashish.

6) A Bari le strisce pedonali servono per ricordarsi di dare la precedenza alle macchine.
7) Dopo una certa ora le bande di minori sono libere di picchiare e scippare anche su Corso Vittorio Emanuele.
8) Il coprifuoco su via Sparano inizia dopo le ore 21.
9) Non portare un caffè al parcheggiatore abusivo che ti chiede il caffè ma dagli due euro, è meglio.
10) Non fare il bagno sulla spiaggia di Pane e Pomodoro dopo un temporale, potresti trovare le zoccole, non nel senso di passeggiatrici.

A giudicare dai commenti sotto al post, tipo “Insegnagli “l’ murt d’ mamt” che serve sempre…”, 10 regole non bastano, ma questo è un altro discorso. In fondo si tratta solo di qualche giorno.

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