Zucchero a velo, gelatina e un pizzico di fecola. Non è la semplice ricetta di un dolce, ma quella del pastigliaccio, un impasto dalla consistenza simile a quella della pasta di zucchero, che col tempo si irrigidisce, utilizzato dagli studenti dell’ IPSSEOA “A. Consoli” di Castellana Grotte per erigere delle vere e proprie opere d’arte.

Col pastigliaccio, infatti, come mostra il professor Vito Mangini, docente di cucina dell’istituto, è servito ai ragazzi per creare le riproposizioni in scala di alcuni monumenti, tra i quali Castel del Monte e l’intera piazza San Pietro. “I tempi per costruirle – spiega Mangini – variano a seconda della difficoltà. Per alcune sono serviti tre mesi, per altre anche due o tre anni”.

Le sculture, che rispettano perfettamente la prospettiva delle strutture originali, sono esposte al museo “A. Consoli”.

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