Da due giorni l’app Immuni, nata per tracciare i contatti ed evitare nuovi contagi, è sbarcata su App Store e Google Play. Bisognerà aspettare ancora qualche giorno per il via libera alla sperimentazione che riguarderà quattro regioni, tra cui la Puglia.

L’app, che si può scaricare dal sito ufficiale, ha fatto tanto parlare di sé in questi giorni. Ha diviso il mondo politico, poi è finita sotto i riflettori anche per una truffa che blocca il pc chiedendo soldi in cambio.

Insomma, un esordio difficile che però è stato accompagnato da numeri davvero stratosferici. Mezzo milione di download in 24 ore: l’app Immuni risulta più scaricata delle applicazioni più popolari come WhatsApp, Instagram e Tik Tok.

E a Bari come è stata accolta l’app Immuni? Come ogni cosa nuova che si rispetti, con la solita diffidenza e quel modus operandi tipico dei baresi.

“Non la scaricherò mai perché non ritengo che queste applicazioni possano essere realmente d’aiuto a chi le usi”, dice qualcuno. “Che la scarico a fare se non tutti lo faranno?” è il mantra più gettonato.

C’è anche chi, davanti alla nostra offerta d’aiuto, si rifiuta di scaricare l’app sul proprio smartphone. Per fortuna qualcuno invece l’ha già installata o promette davanti la nostra telecamera di farlo il più presto.

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