Sospese le attività nella sede didattica di Taranto del corso di laurea in Medicina e Chirurgia dopo 8 giorni dall’avvio. La decisione arriva direttamente dal rettore dell’università di Bari, Stefano Bronzini dopo un confronto con gli studenti.

Su 55 iscritti solo 4 sono tarantini. Le lamentele sono arrivate dagli studenti baresi e provincia che si sono visti costretti a fare avanti e dietro a Taranto per le lezioni. Per questo motivo il rettore Bronzini ha dichiarato che “I candidati che hanno espresso preferenza per la sede didattica di Taranto e/o a detta sede assegnati in base alle graduatorie pubblicate sul sito di Ateneo – è detto in una nota dell’Università di Bari – sono ammessi alla frequenza dei corsi di Laurea magistrale in Medicina e Chirurgia presso la sede didattica di Bari. Il provvedimento decorre da lunedì 28 ottobre 2019. Le graduatorie saranno pubblicate venerdì 25 ottobre”.

Grande rammarico da parte del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci. “Una decisione frettolosa. Abbiamo convintamente e materialmente sostenuto l’Università degli Studi Aldo Moro in ogni fase di questo insediamento – aggiunge Melucci – che ci sembra solo per motivazioni burocratiche e qualche futile interesse di parte stia slittando di almeno un anno”.

“Ora ci attendiamo chiarezza ed atti formali per assicurare il corso del 2020-21. Fino ad allora saremo nostro malgrado costretti a sospendere gli effetti e le contribuzioni di cui al recente accordo di programma siglato tra il Comune di Taranto e l’Università degli Studi Aldo Moro. Università che sentiamo di tutti i pugliesi – conclude – e che forse qualcuno anacronisticamente ritiene ancora esclusivamente barese”.

Decisione affrettata anche per il consigliere regionale Giuseppe Turco che afferma che non si può gettare la spugna sopo appena poche settimane. “Faremo di tutto affinché Medicina resti a Taranto”.

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