La sentenza del Tar è stata ribaltata dal Consiglio di Stato che ha accolto il ricorso del Ministero dell’Interno. Lo scioglimento del Consiglio comunale di Valenzano per infiltrazioni mafiose, disposta dal Viminale a settembre 2017, è stato confermato.

L’episodio che ha portato alla decisione del Viminale è riferito alla mongolfiera fatta volare durante la festa patronale di san Rocco nel 2016. Il pallone sarebbe stato dedicato a un pregiudicato ucciso, Michele Buscemi.

Il Consiglio di Stato, nella sentenza, ha sottolineato quella che sarebbe stata una mancanza di presa di distanza da parte delle istituzioni del paese, tra cui l’ex sindaco Antonio Lomoro, dall’episodio.

Lo stesso ex sindaco con un post su Facebook è intervenuto sul caso rivolgendosi a parenti e amici. “Da buon cittadino accetto il loro verdetto, non lo condivido ritenendo di aver subito una ingiustizia. Tutti voi conoscete la mia onestà, non posso accettare di aver contribuito in favore della mafia, in questo particolare momento per me è importante il vostro giudizio”.

Riguardo alle elezioni che si terranno il prossimo 10 novembre, ad ottobre si terrà la sentenza sull’incadidabilità di Lomoro. “Posso tranquillamente rinunciare alla mia candidatura a Sindaco alla prossima competizione elettorale che si terrà il 10 novembre – sottolinea – purtroppo per l’orgoglio che mi contraddistingue non posso lasciare il paese in mano a chi per invidia e per questioni private, pur di raggiungere il proprio obiettivo, non ha pensato al proprio paese. Il 10 ottobre prossimo si deciderà sulla incandidabilità del sottoscritto, anche con esito negativo, la sentenza deve passare in giudicato fino al terzo grado, pertanto mi posso ricandidare, soprattutto perché – conclude Lomoro – mi sento con la coscienza apposto e di essere completamente estraneo ai fatti evidenziati”. 

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