“Mi manda Ciccillo” e la signora entra con l’auto nel Policlinico di Bari senza avere alcun tipo di autorizzazione, temporanea o permanente. Ciccillo è un nome di fantasia, seppure si conoscono perfettamente le generalità della guardia giurata Sicurcenter accusata di spadroneggiare all’ingresso del Policlinico di Bari.

Nella lettera anonima inviata a noi e al direttore generale dell’ospedale, Giovanni Migliore, è allegato un video. La signora, registrata a sua insaputa, ammette di essere sprovvista di pass, ma dice che mai si sarebbe permessa di entrare senza l’autorizzazione di Ciccillo. “Il collega – scrive la guardia giurata – fa entrare gente non autorizzata, anche di dubbia moralità, contestando e minacciando tutti i colleghi che secondo lui non fanno il proprio dovere. È il caso di dire che Ciccillo predica bene e razzola male”.

Il problema a quanto pare non sta nella raccomandazione sporadica – chi non ha mai speso un nome o una conoscenza – ma in una sorta di gestione alternativa degli ingressi al Policlinico. “Tutti lo sanno – continua la denuncia – ma continuano ad essere puniti in pochi e non Ciccillo, che fa entrare ed uscire centinaia di volte la signora che ascolterete nella registrazione. Ma la cosa più schifosa è che Ciccillo vieta l’ingresso dell’auto di servizio alle altre guardie, ma porta in giro gente non autorizzata con la quale esce anche dall’ospedale, violando lo statuto delle guardie giurate come previsto dalle disposizioni prefettizie. Insomma mentre noi raggiungiamo a piedi le postazioni più lontane, ci vediamo sfilare davanti l’auto di servizio con a bordo personale non autorizzato, con il quale Ciccillo prende il caffè”.

Fosse vero, sarebbe una prassi pazzesca, ma se come scritto “tutti lo sanno”, la faccenda diventerebbe più complessa. “Abuso di potere, minacce e veri e propri complotti finalizzati al licenziamento – conclude chi scrive – abbiamo bisogno di aiuto, la preghiamo di intervenire”.

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