«La festa d’estate organizzata dall’Università degli studi di Bari è l’ennesima dimostrazione di come, anche senza risorse, si possono organizzare eventi straordinari e di grande impatto sociale a vantaggio della città e degli studenti baresi». Fabio Romito, vicepresidente della VI Commissione Pubblica Istruzione, Università e ricerca, è raggiante, non a caso definisce come un vero e proprio “orgoglio barese” la serata organizzata in collaborazione dall’Università, dal Comune e dalle associazioni studentesche.

Dalle sette del pomeriggio, palazzo Ateneo, in piazza Umberto a Bari, si è animata di musica, colori, suoni, profumi,gastronomia, sport, cucina etnica e poesia. E naturalmente i giovani, tanti, desiderosi di far festa e stare insieme, senza comunque dimenticare chi sta peggio, con le testimonianze dei migranti nella Giornata mondiale del Rifugiato.

Grande soddisfazione anche da parte del Rettore Antonio Uricchio, che ha evidenziato proprio la vicinanza tra i popoli. Non a caso è partita la campagna di crowfounding per il Diritto allo studio del Rifugiato per quelli che non vedono riconosciuti in Italia il percorso di formazione seguito.

«Un momento di grande festa e di apertura agli artisti, musicisti e pezzi di cultura della nostra città – prosegue Romito – che mette al centro di tutto quello che dovrebbero essere i veri protagonisti di ogni ateneo: gli studenti. Antonio Uricchio ancora una volta è riuscito a dimostrare che con abnegazione, impegno e competenza si possono fare grandi cose, a vantaggio non solo degli utenti universitari ma di tutta la città di Bari. A lui va il mio personale ringraziamento – conclude -con l’auspicio che il nostro Ateneo possa essere sempre punto di riferimento è motivo di orgoglio per l’intera città».

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