Pur avendo scritto in questi mesi numerosi articoli correlati da fotografie, immagini e testimonianze contrarie a quanto spesso dichiarato dal direttore generale della Asl di Bari, Vito Montanaro, e da altri vertici dell’Azienda sanitaria barese, riteniamo doveroso dare spazio a chiunque. In attesa di tornare sull’argomento con nuove notizie e documenti, riceviamo e pubblichiamo l’ultima dichiarazione del dottor Montanaro sulla vicenda dei procedmenti disciplinari a carico dei medici e sindacalisti Francesco Papappicco e Francesca Mangiatordi.

DIREZIONE GENERALE
COMUNICATO STAMPA

Oggetto: Sit-in dell’USPPI e della FSI 22 settembre Via Capruzzi Direttore Generale: “Si alza il tiro per piegare quelle regole di cui mi faccio garante”

Intervento del Direttore Generale della ASL di Bari Dottor Vito Montanaro in risposta all’annunciato presidio degli operatori sanitari presso la sede del consiglio regionale in via Capruzzi a Bari il 22 Settembre 2015 promosso dalle organizzazioni sindacali Federazione Sindacati Indipendenti (FSI) e Unione Sindacati Professionisti Pubblico Privato Impiego (USPPI) ed aventi ad oggetto i procedimenti disciplinari riguardanti i dottori Francesca Mangiatordi e Francesco Papappicco. “Visto lo strumentale tentativo di creare un polverone ed alzare il tiro rispetto ai casi che coinvolgono i dottori Francesca Mangiatordi e Francesco Papappicco con le loro rappresentanze sindacali – sottolinea la nota della ASL Bari firmata dal direttore generale Vito Montanaro – voglio rimarcare che i procedimenti disciplinari sono stati attivati nel rispetto delle procedure previste dalla legge e dalla contrattazione collettiva.

Gli stessi procedimenti hanno una gestione differente tra loro perché la dottoressa Mangiatordi è un dirigente medico dipendente con contratto a tempo indeterminato sottoposta, per legge, all’Ufficio Procedimenti Disciplinari della ASL mentre il dottor Papappicco è un medico convenzionato sottoposto alla competenza di apposita commissione regionale che vede una composizione di parte pubblica e di parte sindacale”. “In base alle regole vigenti – precisa Vito Montanaro – da Direttore Generale non ho alcun potere di intervento perché formalmente sono processi che la stessa legge e contrattazione collettiva pongono in capo ad organi terzi al fine di garantire l’imparzialità del giudizio. Evidentemente le polemiche hanno solo il fine di piegare quelle regole ad uso e consumo di chi continua ad alimentare il caso.

Per quel che mi riguarda non posso che confermare la mia volontà di garantire la totale imparzialità di giudizio. Ai medici sono state sempre garantite tutte le forme di garanzie e di diritto al contraddittorio proprio secondo la normativa. Sollevare ipotesi di irregolarità e disfunzioni nella gestione del 118 e del Pronto Soccorso di Altamura diventa questo sì atto intimidatorio nei confronti di chi cerca come me solo il rispetto delle regole e danneggia il lavoro che quotidianamente tutti gli altri operatori sanitari svolgono nel rispetto dei propri compiti, diritti e doveri. A questo si aggiunga il grave danno di reputazione arrecato al nuovo Ospedale della Murgia che a fronte delle insidie e delle oggettive difficoltà ha guadagnato comunque il ruolo di punto di riferimento sanitario di eccellenza del territorio murgiano”.

“Ripeto quanto detto nella mia precedente nota pubblica sullo stesso argomento: la ASL di Bari si muove nel rispetto della legge e delle regole a tutela dei singoli lavoratori e delle prestazioni sanitarie offerte ai cittadini. Il diritto alla critica costruttiva non solo viene garantito, ma addirittura favorito, se esperito nell’ambito delle regole vigenti e dell’interesse supremo degli utenti. Respingo con fermezza ogni accusa infangante che offende me e tutta la dirigenza dell’Azienda Sanitaria che rappresento. Trovo ingiustificato il modo con cui si continua ad inasprire la controversia. Nel pieno rispetto della libertà di espressione, ho l’impressione che richiamare l’attenzione dei vertici regionali della sanità equivalga nelle intenzioni di chi promuove il presidio ad un maldestro tentativo – conclude Vito Montanaro – per ricercare in via preventiva un’indulgenza in danno delle regole e della normativa”.

Bari, 21.09.2015

 

 

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