Il tema ci sta particolarmente a cuore: l’alcol ai minori, in un periodo in cui sembrano essere saltati tutti i freni inibitori e si inizia a bere e fumare a 10 anni. Nell’ultimo anno abbiamo scoperto due distributori automatici baresi che erogavano birre e altri alcolici senza la richiesta del codice fiscale. La regolarità è stata ripristinata, peccato solo che ci sia stato bisogno del nostro intervento. Certo, puoi sempre rifornirti utilizzando la tessera sanitaria dell’amico maggiorenne o quella della mamma rubata dalla borsa, ma non sempre c’è questa possibilità. In molti casi l’erogazione facile è fatta col dolo. Nell’episodio che vi raccontiamo, invece, sembra proprio che la situazione sia diversa, con buona pace dei detrattori del giovane imprenditore adelfiese che ha deciso di mettere in piedi l’attività circa tre mesi fa.

Ci sarebbe un video – dovesse esserci fornito ve lo faremo vedere – in cui sarebbe ripreso un atto vandalico ai danni dell’erogatore. Calci in serie che avrebbero fatto sballare la centralina. Bisogna cambiare un pezzo costoso del macchinario, ma deve arrivare da Roma ed essere montato da un tecnico di Taranto. Il gesto non è stato denuciato – ci è stato raccontato – perché il colpevole si è pentito e ha chiesto scusa. Il titolare dell’attività è stato clemente. Non ci resta che essere a nostra volta clementi, seppure avremmo preferito subito la verità senza giri di parole (come si vede dal video); seppure avremmo gradito un cartello che segnalasse il guasto e invitasse genitori, nonni e semplici cittadini a stare più attenti ma, soprattutto, avremmo voluto che il  proprietario del distributore automatico ci mettesse la faccia. Gli avremmo fatto i complimenti per aver scelto di investire ad Adelfia e gli avremmo consigliato di avere molta pazienza perché, purtroppo, i vandali e i tirapiedi da queste parti sono tutt’altro che in estinzione.

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