Per lo stesso motivo la società di via Torrebella era stata già penalizzata in egual misura a novembre, non avendo già ottemperato alla stessa obbligazione entro lo scorso 30 settembre. Squalificato per 4 mesi, invece, Claudio Garzelli, attuale direttore generale biancorosso e all’epoca dei fatti amministratore unico del club.

«Presenteremo ricorso d’urgenza alla Corte di Giustizia, poi, in ultima battuta, ci rivolgeremmo al Tnas: la Figc ha difeso il proprio principio, come era prevedibile, ma la questione si presta a svariate interpretazioni», ha annunciato lo stesso dirigente livornese, sollevando tutti i suoi dubbi sulla nuova norma federale che prevede il cumulo di penalizzazioni.

E proprio su questo punto verteva la memoria difensiva presentata quest’oggi dinanzi alla Disciplinare dai legali del Bari, giunti a Roma in compagnia dell’amministratore unico Francesco Vinella e dello stesso Garzelli.

La nota sulla corretta lettura della norma fu, infatti, emanata dalla Federcalcio lo scorso 8 novembre e fu notificata negli uffici di via Torrebella proprio il 14 dello stesso mese, non consentendo al club (che, peraltro, non avrebbe neanche ricevuto indicazioni sull’obbligo di dover saldare immediatamente l’onere inevaso) di avere il tempo materiale di provvedere alla copertura delle spettanze.

Gli uomini di Torrente così, pur non perdendo posizioni, scendono a quota 38 punti, a dieci lunghezze dal Varese sesto in classifica e ultimo pretendente a un posto nei play off.

Nicola de Mola

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