Se non siamo allo scontro frontale, poco ci manca, di certo all’interno dell’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, nelle ultime ore si è consumata una frattura. Da un lato il dissenso nei confronti del così detto decreto sicurezza, o decreto Salvini, capeggiato per così dire da Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, e Luigi De Magistris, di Napoli, a cui si sono accodati un centinaio di colleghi; dall’altro un gruppo di circa 400 primi cittadini, apertamente schierati a favore. A determinare la spaccatura, il presidente dell’associazione, Antonio Decaro.

Il sindaco di Bari nei giorni scorsi ha infatti richiamato più volte a posizione della commissione immigrazione dell’Anci, espressasi negativamente sul provvedimento all’unanimità: “Da sindaco e da presidente dell’Anci – ha detto – non ho alcun interesse ad alimentare una polemica con il ministro dell’Interno. Faccio solo notare che le nuove norme mettono noi sindaci in una oggettiva difficoltà. Se il ministro ritiene che il mestiere di sindaco sia una pacchia siamo pronti a restituirgli, insieme alla fascia tricolore, i problemi che affrontiamo”. Apriti cielo, non lo avesse mai fatto.

In 400 hanno infatti firmato la lettera a sostegno delle nuove norme promossa dal delegato alla Finanza Locale dell’Anci, Guido Castelli. Per questi sindaci, la Commissione immigrazione non rappresenta tutta l’associazione. Il sospetto, neanche troppo velato, è che Decaro abbia usato l’Anci per una battaglia tutta politica. Da qui la richiesta di un confronto che coinvolga almeno il consiglio direttivo dell’associazione, convocato dal presidente per stamattina, con l’allargamento ai sindaci dei Comuni capoluogo di provincia.

“L’Anci non non assume posizioni politiche e non si fa trascinare in campagna elettorale –  ha detto Decaro al termine dell’incontro -. Sul decreto sicurezza mai l’associazione dei Comuni ha inteso intaccarne l’impianto politico. Ho ricevuto il mandato pieno dal direttivo dell’associazione di presentare tre approfondimenti tecnici per ridurre l’impatto sui territori dell’applicazione del provvedimento”.

Di tutta la questione se ne occuperà quindi una commissione interna, in modo che siano rappresentate tutte le sensibilità politiche. I risultati saranno illustrati lunedì al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che incontrerà una delegazione dei sindaci. Tutto rientrato dunque? Vedremo. La lettera dei firmatari, in ogni caso, ha avuto di sicuro un certo effetto.

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