Le primarie per il candidato sindaco dal centrosinistra a Bari si arricchiascono di una nuova polemica. L’ultima, in ordine cronologico, è la risposta dura e senza troppo spazio alle interpretazioni data da Giacomo Olivieri a Sergio Balsi, il segretario regionale del Pd. Di seguito, l’intervento di Olivieri, presidente di Realtà Italia e candidato sindaco a Bari, che invita tutti a continuare sulla strada della consultazione elettorale del 23 febbraio.

“Il segretario regionale del Pd, Sergio Blasi, dimentica che le primarie hanno portato Matteo Renzi a essere eletto nuovo segretario nazionale del Pd, consentendo ai democratici di aumentare il consenso elettorale, e che le consultazioni di coalizione hanno consentito a Nichi Vendola, a capo di un piccolo partito come Sel, di battere Boccia, esponente di un grande partito quale il PD, nelle primarie regionali e vincere le successive elezioni supportato da tutto il centrosinistra”.

 “Blasi fa i conti solo con sé stesso, ma deve capire che non esiste solo il Pd. Esistono anche altri partiti di coalizione come Realtà Italia, Sel e Centro Democratico. Le primarie – secondo Olivieri – non sono state pensate per assecondare le scelte interne del Pd e dei singoli partiti. Devono essere il risultato di un confronto aperto e coinvolgente tra tutte le forze che animano il centrosinistra nella nostra città perché stiamo chiamando il popolo ad esprimersi: lo si lasci quindi decidere tra tutti i candidati disponibili a mettersi in gioco. Così anche per le primarie cittadine di Bari tutti i partiti abbiano pari dignità e opportunità. E non dimentichi Blasi che senza Realtà Italia, così come senza il Centro Democratico di Tabacci,  il centrosinistra a Bari non può vincere”.

E pensare che siamo solo all’inizio. Per come è cominciata si preannuncia una delle campagne elettorali più infuocate degli ultimi anni.

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