Le autopsie relative agli ultimi tre corpi  saranno svolte presso l’ospedale di Acquaviva delle Fonti. Gli incarichi relativi agli accertamenti circa le modalità di morte dei quattro membri della famiglia Piccolo sono stati affidati dalla Procura del capoluogo ai medici legali Giancarlo Divella e Vito Romano.

Oggi è stato fatto un nuovo sopralluogo nella villa teatro dell’omicidio. Nelle ultime ore è emerso, invece, un particolare che potrebbe aiutare le indagini: Maria Chimienti e Michele Piccolo si erano recati la scorsa settimana presso un neurochirurgo, sembra per una visita di routine. Allarmato, è stato lo stesso medico a rivolgersi ai carabinieri per rendere noto il tutto. La sua testimonianza sarebbe stata confermata anche da un’altra persona che avrebbe visto rientrare, nel pomeriggio di quello stesso giorno, i coniugi a Sannicandro.

Il condizionale è obbligatorio al momento perché chi indaga sull’accaduto non ha neanche un movente su cui fare presa. Perché Michele Piccolo avrebbe annientato la propria famiglia per poi uccidersi, imbottendosi di sedativi e annegandosi in piscina? Ecco, il movente. Anche per questa ragione, sempre ad Acquaviva delle Fonti, verranno effettuati gli esami tossicologici sul corpo del farmacista mentre controlli relativi alla presenza di polvere da sparo sul suo corpo sarebbero stati già fatti.

Angelo Fischetti

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