Dopo una prima settimana molto seguita dal pubblico, il Driff 2023 riparte dalla sezione femminile della Casa di Reclusione di Trani. Il primo incontro in carcere del festival avverrà domani alle 15, in collaborazione con il Garante dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale della Regione Puglia: “Del Racconto, la Cura (di sé)” sarà incentrato sul film Tapirulàn diretto e interpretato da Claudia Gerini.

Nel suo esordio alla regia la nota attrice romana veste i panni di Emma, counselor che lavora da casa correndo incessantemente su un tapis roulant, mentre affronta, attraverso uno schermo, angosce, traumi e patologie dei pazienti/clienti che ne richiedono l’assistenza. Una donna pronta ad aiutare gli altri guardando la vita scorrere fuori dalle finestre della casa che non lascia mai, mentre i fantasmi del passato tornano a tormentare la sua vita. Claudia Gerini invierà un videomessaggio alla speciale platea mentre a parlare del film dal vivo ci saranno l’attrice Lia Grieco, una delle pazienti di Emma nel film, e il Garante regionale dei detenuti Piero Rossi.

Una settimana di riflessioni, incontri e di teatro che proseguirà con un appuntamento destinato a lasciare il segno, giovedì 29 giugno, a Mola di Bari, intitolato “Del Racconto, la Vocazione”. Protagonista Enzo Bianchi, monaco fondatore della Comunità monastica di Bose (di cui è stato priore fino al 2017): in una minuscola frazione di Magnano, in provincia di Biella, una comunità utopica composta da uomini e donne celibi appartenenti a diverse confessioni cristiane, quasi tutti laici, che convivono inseguendo l’ideale di una vita radicalmente evangelica.

Bianchi è teologo e saggista, autore di più 300 libri pubblicati dai principali editori italiani, tra i quali “L’arte di scegliere. Il discernimento” (San Paolo Edizioni), un suo saggio prezioso, utile ad acquisire consapevolezza e sicurezza interiore, ricco di consigli per orientarci nelle piccole e grandi scelte che la vita ci pone davanti. Scelte e discernimento di cui Enzo Bianchi discuterà con il Procuratore della Repubblica di Bari, Roberto Rossi. A seguire, in piazza XX settembre, verrà presentato il film Godland – Nella terra di Dio dell’islandese Hlynur Pálmason. Alla fine del XIX Secolo, un giovane prete danese raggiunge una remota regione dell’Islanda per costruire una chiesa e fotografare i suoi abitanti. Ma più si addentra in quel paesaggio spietato, più si allontana dal suo obiettivo, dalla sua missione e dai suoi principi morali.

La settimana proseguirà, venerdì 30 giugno, nella corte del Castello Svevo di Sannicandro, con una serata dedicata a Cesare Pavese che accoglie il saggio di Franco Vaccaneo, “Cesare Pavese. Vita, colline libri” ((Priuli&Verlucca), presentato dall’autore con la docente Fausta De Michele e, subito dopo, dà spazio al primo appuntamento teatrale del Driff23, in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese e Fondazione Cesare Pavese. In scena, “La luna e i falò Time never dies” di e con Luigi D’Elia, regia di Roberto Aldorasi, una riscrittura del celebre romanzo di Pavese che rappresenta un lavoro sulla memoria e l’oblio, sulle case e sulle identità, che ci fanno umani prima di tutto, sempre e perennemente in cammino (ingresso a pagamento, ticket: 2 euro).

Nel centenario della nascita, “Del Racconto, il Film” vuole celebrare una figura chiave per ogni educatore: Don Lorenzo Milani sarà al centro di “Del Racconto, la Chiamata (scomoda)”, domenica 2 luglio, nel Chiostro del Monastero di Santa Chiara a Mola di Bari, in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese e Fondazione Don Lorenzo Milani.

In apertura, la sua vita e gli insegnamenti saranno raccontati attraverso il libro “Don Lorenzo Milani. L’esilio di Barbiana” (San Paolo Edizioni) di Michele Gesualdi, uno dei primi allievi del sacerdote. A parlarne, la figlia Sandra, scrittrice e giornalista, presentata dal docente e preside Giovanni Mariani. Seguirà lo spettacolo teatrale, “Cammelli a Barbiana – Don Lorenzo Milani e la sua scuola”, scritto a quattro mani da Francesco Niccolini e Luigi D’Elia, quest’ultimo anche unico attore in scena, per la regia Fabrizio Saccomanno. La storia di Lorenzo, prete, maestro e uomo, che è anche la storia di una scuola nei boschi, dove si fa lezione tra i prati e lungo i fiumi, senza lavagna, senza banchi, senza primo della classe e soprattutto senza somari né bocciati. Lassù c’è tutto il tempo che serve per aspettare gli ultimi ((ingresso a pagamento, ticket: 2 euro). Al termine dello spettacolo, il regista Fabrizio Saccomanno e gli autori Luigi D’Elia e Francesco Niccolini incontreranno il pubblico.

Tutti gli incontri sono alle 19.30 a ingresso libero, fino a esaurimento posti.
Info: 328/4071538 o su ibambiniditruffaut.com.

Saranno 18 gli appuntamenti della XIV edizione del festival “Del Racconto, il Film” organizzato dalla Cooperativa tra Giovinazzo (piazzale Aeronautica militare), Sannicandro di Bari (corte castello Normanno-Svevo) e Mola di Bari (piazza XX Settembre), con tre incursioni nelle carceri di Trani e Turi. I detenuti dell’istituto penitenziario di Trani simbolicamente accompagneranno il Driff 2023 nel corso di tutto il suo percorso, grazie alla mostra fotografica “Tu (s)guardami fuori” – Le vite di chi vive dentro”, scaturita da un laboratorio durato un anno, di scrittura creativa – tenuto da Giancarlo Visitilli – e di fotografia – a cura di Luigi Demonte – all’interno del carcere di Trani. Dopo la scrittura, armato di macchina fotografica, ciascun detenuto ha avuto modo di scegliere una parte di sé, un dettaglio del proprio corpo, a esclusione del volto. Ognuno ha scelto quello che più lo rappresenta. Le gigantografie degli scatti frutto delle loro scelte sono diventate un oggetto d’arte speciale, un’intima e potente testimonianza che illuminerà le piazze del festival.