Ha minacciato di tagliarsi le vene mentre si trovava nella stazione ferroviaria di Bitonto, qualcuno ha chiamato i Carabinieri, che prima lo hanno fatto desistere e poi sono riusciti a prestagli soccorso. È successo qualche giorno fa, l’uomo, di 32 anni e originario di un paesino della provincia, si trova ora ricoverato nel reparto di Psichiatria all’ospedale di Barletta.

È solo l’ultimo episodio che lo vede protagonista; qualcosa di analogo è successo circa un mese fa a Bari, quando si trovava nella Stazione Centrale. L’uomo è un senza tetto, sopravvive in qualche modo per strada, anche se ormai è allo stremo delle forze.

In passato ha avuto problemi con alcune dipendenze, da cui dice di essere venuto fuori e in cui ha una paura fottuta di ricadere, motivo per il quale cerca di stare lontano da tutti quei luoghi dove teme di cascare in tentazione.

Per un po’ di tempo ha trovato riparo nella ex caserma Rossani, dice non volerci tornare, ha troppa paura di poter compiere gli stessi errori fatti in passato. Il fratello e lo zio non ne vogliono saperne di lui, hanno la loro vita e lui non ne fa più parte.

Il tentativo dell’altro giorno è figlio della disperazione, gli ha procurato un letto in cui dormire e un tetto sulla testa, ma ora sta per essere dimesso e lui non sa più a che santo votarsi: “Non sono pazzo – ci dice – ho solo bisogno di aiuto”.

“Sono disposto a fare qualunque cosa, a lavorare anche gratis come guardiano o qualsiasi altra cosa, pur di togliermi dalla strada”. Sicuramente ha tante colpe, ma si tratta sempre di uomo che a 32 anni dovrebbe avere ancora tutta la vita davanti.

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