Niente investitori e nomi stranieri. A dare una ventata d’aria fresca alla biglietteria e al foyer dell’ex Kursaal Santalucia sono cinque baresi, tra i 30 e 40 anni. L’intento del progetto è chiaro: investire nel territorio con proposte alternative, senza stravolgere uno dei luoghi sacri di Bari. Così l’idea del bistrot e lounge bar, la Biglietteria, si è trasformata da sogno in realtà.

Giancarlo Basile, Gianluca Spagnuolo, Domenico Antonacci, Valeria Di Masi e Francesco De Bello: ecco la squadra che ha investito nel progetto, incuriosita dal cartello “Affittasi” all’esterno del locale. Un bel rischio per i 5 della B, lettera che identifica il locale sui social, perché loro, come sottolineano, non hanno avuto alcun tipo di finanziamento. “Quel posto stava crollando, noi lo abbiamo recuperato, restaurando gli spazi con estrema cautela – ha affermato uno dei due soci incontrati – la pavimentazione è quella originale, come le porte dell’architetto Paolo Portoghesi”.

Dunque, giù le mani dallo stile liberty di inizio Novecento, l’innovazione è solo negli arredi e nella ristorazione. La Biglietteria sarà perta per 16 ore al giorno e si trasformerà da caffetteria in American bar con il passare delle ore, un menù snello e ricercato che sarà rinnovato ogni 4 mesi. “Porzioni generose e cocktail incredibili con prezzi alla portata di tutti – ha assicurato un socio – nessuno tornerà a casa a bocca asciutta.”

Per la riqualificazione del Kursaal c’è da attendere. Chissà che l’avvento del 2019 non lo trasformi nella tanto desiderata “Casa delle arti e delle musiche” affidata al Teatro pubblico pugliese. Mare, cocktail, musica e buon cibo, cosa si potrebbe chiedere di più?

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