L’assassina ha fatto una strage sulle tavole e nei cuori dei baresi. Gli spaghetti piccantini al sugo, dalle punte croccanti dopo la ripassata in padella, sono comparsi in buona parte dei menu della città. Un tempo piatto per riciclare la pasta avanzata il giorno prima, rivisitata con un pizzico di peperoncino e ripassata, l’assassina è salita nella classifica delle bontà in salsa barese, diventando pietanza ricercata, persino alla moda.

A dispetto del nome che si porta addosso, l’assassina è un toccasana per la pausa pranzo di chi non è a dieta, ma merita lo sgarro. Non solo sugo. Da qualche tempo è nata la variante alle rape. A brevettare la ricetta di verde vestita è stato Ghiotto Food, ristorante e take away in viale Papa Pio XII.

Emulsione di rape e peperoncino, amalgamati in padella con gli spaghetti scolati al dente e mantecati fino a bruciacchiarli e renderli croccanti. Coefficiente di difficoltà nell’arrotolamento con la forchetta: dieci su dieci.

Neppure questo, però, ha dissuaso gli amanti della pasta corta, diventati pure loro dediti al combattimento a tavola con l’assassina, alle rape dal Ghiotto è inimitabile, con il solito ingrediente segreto. Quale? È segreto. Ma quanto costa? Otto euro a porzione, al sugo o alle rape. Dal lunedì al sabato l’assassina vi aspetta, croccante e piccantina. Dal Ghiotto un capolavoro.

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