Il 27 dicembre sono stati somministrati in tutta Europa i primi vaccini. Il Vax Day è un punto di partenza importante, finalmente si può intravedere la luce in fondo al tunnel, ma è chiaro che siamo solo all’inizio e che la strada da percorrere è ancora lunga per tornare alla totale normalità.

Anche chi si è vaccinato o lo farà prima degli altri, dovrà continuare a rispettare tutte le norme previste dal protocollo di sicurezza. Come infatti annunciato dall’Aifa (Agenzia italiana del farmaco), “anche se l’efficacia del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 è molto alta (oltre il 90%) vi sarà sempre una porzione di vaccinati che non svilupperà la difesa immunitaria – si legge nelle Faq -. Ancora non sappiamo in maniera definitiva se la vaccinazione impedisce solo la manifestazione della malattia o anche il trasmettersi dell’infezione. Ecco perché essere vaccinati non conferisce un certificato di libertà ma occorre continuare ad adottare comportamenti corretti e misure di contenimento del rischio di infezione”.

“Il vaccino protegge la singola persona, ma se siamo in tanti a vaccinarci, potremmo ridurre in parte la circolazione del virus e quindi proteggere anche tutte le persone che non si possono vaccinare: la vaccinazione si fa per proteggere se stessi, ma anche la comunità in cui viviamo – continua l’Aifa -. Gli studi clinici condotti finora hanno permesso di valutare l’efficacia del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 (Comirnaty) sulle forme clinicamente manifeste di COVID-19 ed è necessario più tempo per ottenere dati significativi per dimostrare se i vaccinati si possono infettare in modo asintomatico e contagiare altre persone. Sebbene sia plausibile che la vaccinazione protegga dall’infezione, i vaccinati e le persone che sono in contatto con loro devono continuare ad adottare le misure di protezione anti COVID-19”.

“I virus a RNA come SARS-CoV-2 sono soggetti a frequenti mutazioni, la maggioranza delle quali non altera significativamente l’assetto e le componenti del virus. Molte varianti di SARS-CoV-2 sono state segnalate nel 2020, ma finora queste varianti non hanno alterato il comportamento naturale del virus – conclude -. La variante segnalata in Inghilterra è il risultato di una serie di mutazioni di proteine della superfice del virus e sono in corso valutazioni sugli effetti che queste possono avere sull’andamento dell’epidemia, mentre appare improbabile un effetto negativo sulla vaccinazione”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here