Dalla nostra regione, dunque, il desiderio degli elettori di voler «tornare a decidere chi sono i propri rappresentanti in Parlamento», sottraendo tale prerogativa ai singoli partiti, e di riappropriarsi della libertà politica, è emerso palesemente da ciascuna delle 50mila firme raccolte. «A tutti i cittadini pugliesi – ha aggiunto Decaro – va quindi il ringraziamento di tutto il Gruppo consiliare del Partito democratico, con l’augurio che il “Porcellum” possa restare solo un lontano, brutto, ricordo».

Grazie al lavoro dei banchetti allestiti in vari punti della città di Bari (uno all’Ufficio elettorale del Comune, due in via Sparano, uno in via Calefati, presso la sede regionale dell’Idv, due presso le associazioni “Arca” e “Il Corsivo”) e di altri banchetti mobili della durata di un giorno, l’obiettivo nazionale delle 500mila firme entro il 30 settembre è decisamente più vicino.

La necessità di liberarsi di una legge «che non garantisce la governabilità, che umilia la democrazia e il pluralismo, e che priva i cittadini persino della possibilità di indicare direttamente i loro rappresentanti» risale allo scorso 8 agosto, quando il leader di Sel, Nichi Vendola, auspicò la raccolta firme e inneggiò alla mobilitazione in una lettera pubblicata sul sito del partito.

Alessandra Morgese

Di seguito, il video con cui Vendola ha invitato gli iscritti alla sua pagina Facebook a utilizzare questi ultimi giorni per firmare:

httpv://www.youtube.com/watch?v=YIfDnVCAXIc

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