“Caos nella gestione e nell’interpretazione della legge Madia sulla stabilizzazione dei precari in Puglia”. Il segretario nazionale e regionale dell’Usppi, Nicola Brescia, scrive al presidente della Giunta Regionale Michele Emiliano e al direttore del Dipartimento Salute Giancarlo Ruscitti. “Nelle Asl pugliesi regna il caos – dice Brescia – in ordine all’assunzione di circa 1.500 precari storici. L’Usppi Puglia invita Emiliano e Ruscitti a dare opportune indicazioni ai direttori generali delle Asl pugliesi, al fine di adottare atti omogenei e non disomogenei in ordine all’assunzione di tutti precari in possesso dei requisiti di cui alla Legge Madia (art. 20 co. 1 D. Lgs 25 maggio 2017 n. 75).

A pochi giorni dalla seconda prova del concorso per 199 posti di infermieri in Puglia, arriva il comunicato del direttore generale dell’IRCCS “Giovanni Paolo II” di Bari. Nello stesso si annuncia di voler procedere alle assunzioni a tempo indeterminato di infermieri che abbiano maturato i requisiti richiesti, con decorrenza primo gennaio 2018.

Appare evidente, e a dir poco imbarazzante, la diversità con cui la legge viene interpretata ed applicata dai diversi direttori generali che compongono lo scacchiere della sanità pugliese. Mentre l’Asl di Taranto “invita tutto il personale tecnico professionale e infermieristico che risulti in servizio alla data di entrata in vigore della legge n. 124/2015 e che maturi alla data del 31.12.2017 almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni con contratti a tempo determinato presso L’Asl Taranto o presso altre amministrazioni del servizio sanitario nazionale a presentare entro il 31.8.2017 all’ufficio protocollo generale dell’azienda il modello debitamente compilato”. E poi viene precisato che “la presente procedura è finalizzata ad una ricognizione del personale tecnico professionale e infermieristico, sulla base del fabbisogno che troverà capienza nella programmazione aziendale delle nuove assunzioni”.

La Asl Bari emana poi un altro avviso a firma del direttore generale, Vito Montanaro, in cui viene specificato che “avendo in atto procedure concorsuali avviate prima dei vari processi di stabilizzazione, previsti dalle norme vigenti, provvederà con apposito avviso ad avviare la procedura di ricognizioni tesa all’applicazione dell’art. 20 com. 1 decreto legislativo 75 2017, nei termini e con le modalità stabilite dallo stesso decreto legislativo e da disposizioni regionali”.

“Per quanto detto – conclude Brescia – L’Usppi Puglia, nel mentre plaude all’iniziativa del direttore generale del “Giovanni Paolo II”, invita i direttori generali, soprattutto il dg della Asl/Ba, ad adottare analoghi atti di comunicazione dell’assunzione di tutti precari in possesso dei requisiti di cui alla normativa citata in oggetto (art. 20 co. 1 D. Lgs 25 maggio 2017 n. 75). In caso contrario, si annuncia un autunno caldo”.

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