Il rischio di cadere nel populismo è altissimo, ma c’è un dato di fatto: l’eventuale taglio dello stipendio dei politici a tutti i livelli, come annunciato dal presidente della Regione Emiliano fin dalla campagna elettorale, ha scatenato una mostruosa bagarre politica. Attenzione, il capitolo sui vitalizi è altra storia.

Ieri si è consumata la giornata dei lunghi coltelli tra il governatore pugliese e i 5 Stelle, purtroppo per una significativa donazione all’ospedale San Paolo. Alcune settimane fa, il presidente del Consiglio Comunale barese, Pasquale Di rella, ad eccezione dei pentastellati, è stato l’unico a dare un segnale: riduzione dello stipendio del 5 per cento. L’esponente del PD aveva chiesto ai colleghi di seguire la sua strada, ma l’appello è caduto nel vuoto pneumatico.

La maggior parte dei componenti della squadra di governo cittadino di Bari,  con l’ingresso in politica ha visto migliorare notevolmente la posizione economica. In tanti ora guadagnano più di quanto non riuscissero a mettere insieme prima della nomima. Siamo andati a Barivecchia a chiedere ai cittadini cosa ne pensano e con quanto vivono loro. Il risultato? Per molti versi scontato, ma emergono diversi spunti di riflessione, a comunciare dalla domanda: Il sindaco di Bari, che guadagna più o meno 6.500 euro al mese, deve dare un segnale? O che a dare l’esempio sia anche il suo vice, con 4.600 euro al mese? Chi può dirlo se si tratta di cifre adeguate, anche rispetto a quanto percepito durante la normale attività lavorativa. La fotografia è questa, in mezzo a tante verità e qualche sorriso amaro.

print

7 COMMENTI

  1. Almeno la giunta si riduca lo stipendio della percentuale con cui ha aumentato la Tari!?

  2. servizio divertente!!! ti consiglio di vedere assolutamente la registrazione de “il fatto” di mgistà del tgnorba di ieri!!! spiega perchè i consiglieri regionali NON SI POSSONO TAGLIARE LO STIPENDIO!!!! da brivido!

  3. Il populismo di bassa lega che traspare da questa intervista è palese.
    E’ vero che da almeno un trentennio,sicuramente dopo il ’92 (tangentopoli),non esiste più un partito e di conseguenza una classe politica,e che i nostri rappresentanti legati a idee liberoscambiste esterofile,non difendono più la Costituzione e il popolo italiano,e che potrebbero ridurre i propri stipendi adeguandoli a quelli dei colleghi in giro per il Mondo.
    Ma NON dimentichiamo che se le pensioni sono bassissime,le tasse insostenibili,lo stato sociale inesistente e la sanità al collasso,NON li recuperiamo con la riduzione dello stipendio degli attuali (politici),ma riconquistando la nostra sovranità !

  4. …che tipo di “segnale” a dato l’esponente PD???
    Ha provveduto o No alla riduzione dello stipendio???
    La risposta è rimasta in sospeso per il giornalista!!!

  5. Non guardo Telenorba da un po’. Abbiamo scherzato ovviamente, così come molti esponenti politici scherzano annunciando taglio di stipendi e vitalizi.

  6. Populista è anche annunciare in campagna elettorale che saranno tagliati gli stipendi e che i politici che mantangono il proprio lavoro, possono esercitare la cosa pubblica gratuitamente. O no? Detto questo, ci siamo divertiti un po’, esattamente come la politica si diverte e prendere per i fondelli la povera gente. Leggesse costantemente il nostro giornale ne ne sarebbe reso conto. Sappiamo tutti che il taglio non basta., Sa, però, può essere un esempio. Lasciamo perdere, inizieremmo una discussione che andrebbe troppo per le lunghe.

  7. Antó, a lavare la testa al ciuccio si perde l’acqua e pure il sapone.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here