“Non togliete la malandra, non mettete il limone e soprattutto non bevete il prosecco sugli allievi, meglio un bicchiere di vino, persino rosso”. Parola di Vitino della pescheria in viale Orazio Flacco (il video è illuminante). Certo, non sappiamo quanto pertinenti siano i suoi consigli, perché Vitino non mangia il crudo di mare nonostante faccia il pescivendolo da una vita.

La buttiamo in caciara, ma ciò che è successo ieri in Consiglio comunale merita una sottolineatura. Sì, perché alla base del pianto a dirotto della consigliera Irma Melini, potrebbe esserci la minaccia di una denuncia a suo carico da parte del sindaco di Bari Antonio Decaro. Ipotesi di reato: violazione della stanza del primo cittadino. La Melini – che spiegherà al nostro microfono le sue ragioni e ciò che sta accadendo all’interno delle minoranze e più in generale nel Consiglio comunale barese – ribadisce che non è successo nulla del genere. Tant’è, quando il consigliere Fabio Romito ha detto al microfono del prelibato spuntino di emilianea memoria nessuno ha smentito.

C’è stato o non c’è stato la siesta a base di allievi e prosecco? Che differenza fa. Poteva essere a tema focaccia e mortadella, o panzerotti fritti. Alla fame non si comanda, soprattutto se il Consiglio si trascina dalle 9 del mattino alle due della notte, tra scaramucce, litigate e colpi bassi. Buon appetito a tutti, con la speranza che almeno abbiate dato ascolto a Vitino, per quanto possano valere i consigli di un pescivendolo barese che non mangia il pesce crudo.

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