Nove anni, una pagella scolastica invidiabile e una determinazione inossidabile, manco fosse una veterana del settore. Neppure di fronte alla proposta di assecondare le sue passioni Sara si convince a lasciare il suo posto di lavoro. “Ho preso un impegno – ci dice sicura – e devo rispettarlo”.

Sara Siciliani ha nove anni, è di Bitritto, centro alle porte di Bari e si accinge a frequentare la quarta classe della scuola elementare. Passa la sua estate a lavorare nell’azienda agricola di famiglia. “Un modo per responsabilizzarla – spiega papà Ivano-. Sono un padre fortunato, ho due figlie meravigliose”. Sara raccoglie verdura e ortaggi, li sistema nel punto vendita, si occupa dei clienti con grande dimestichezza, accudisce gli animali della fattoria.

Insomma, la piccola lavoratrice è in grado di fare tutto, in alcuni casi meglio di un adulto, sempre con un sorriso sulle labbra, pronta a spiegarti perché alcuni peperoni costano 50 centesimi al chilo, ma sono buoni lo stesso, e altri 1 euro e 50 centesimi, oppure ti racconta perché certe specie di anatre non starnazzano. La natura e gli animali sono la sua passione. Quando le chiedi perché lavora con papà, Sara risponde sicura: “Voglio comprare i ragali di Natale per gli zii, i nonni, mamma, papà e la sorellina. Ciò che avanza lo tengo nel portamonete nel caso voglia comprare qualcosa che mi piace davvero”. Cinque euro al giorno.

Niente videogiochi, ma non perché i genitori glielo proibiscano. Semplicemente Sara preferisce stare all’aperto. “Questa è una passione che le resterà per tutta la vita e siamo davvero contenti – dice orgogliosa mamma Angela -. Io e mio marito cerchiamo di essere per le nostre figlie un punto di riferimento, trovando un accordo anche quando la vediamo in modo diverso”. Come qualunque altro lavoratore, anche Sara ha avuto le sue ferie. È andata in Danimarca insieme alla famiglia, perchè mamma aveva chiesto a papà una settimana del suo tempo a disposizione della famiglia. “Mi sono divertita un sacco – racconta la bambina – ed è stato bello stare tutti insieme”. Quello di Sara è davvero un bell’esempio. Le auguriamo di realizzare i suoi desideri e di veder esauditi i propri sogni, compreso quello di diventare una vetrinaria. Per oggi le dedichiamo la nostra copertina.

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