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A distanza di 4 anni dai Giochi del Mediterraneo 2026, il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Renato Perrini, ha chiesto l’audizione del direttore dell’Asset, Elio Sannicandro, per capire a che punto fossero i lavori. Questi sono ancora a zero e per le strutture sportive da costruire a Taranto ci vorrà tanto tempo e lavoro.

Assemblea straordinaria

L’11 e 12 novembre a Taranto è stata indetta un’assemblea generale straordinaria del Comitato internazionale dei Giochi del Mediterraneo per organizzare i lavori e i tempi della costruzione delle strutture che ospiteranno l’evento.

Le parole di Perrini

Penso che stiamo ripetendo gli errori commessi sul nuovo ospedale San Cataldo, che dopo varie inaugurazioni, non potrà gestire nessun paziente prima di altri 2/3 anni. Per i Giochi del Mediterraneo non è diverso: convegni, manifestazioni, eventi, cartellonistica, tante parole ma nessun cantiere avviato. Se fossero realizzate e ristrutturate tutte le strutture sportive, Taranto diventerebbe la prima città europea dello Sport.

Ho chiesto a Elio Sannicandro, che ha la regia dell’evento, se i 150 milioni di euro stanziati dal precedente governo siano sufficienti per i principali interventi previsti. E quanti altri milioni a suo parere occorrano per completare tutte le opere. In tema di risorse, poi, vorrei anche sapere se e come i Comuni limitrofi interessati dai Giochi sono coinvolti nel processo decisionale e se stanno contribuendo con propri fondi.

Voglio anche sapere se la Regione Puglia si è posta il problema del dopo. Vale a dire finiti i Giochi del Mediterraneo, di tutti questi impianti, alcuni davvero di importanza nazionale, cosa accadrà? Ci sono intese con gli enti locali per la loro gestione? Me lo chiedo perché la Puglia non è nuova a querele su strutture sportive, specie campi di calcio contesi fra società e Comuni.