Mancano pochi giorni al calcio d’inizio degli Europei 2020, rimandati a quest’estate dopo che l’emergenza Covid-19 non aveva permesso di giocarli la scorsa stagione, e i Commissari Tecnici delle Nazionali si apprestano a delineare la situazione riguardo i convocati che prenderanno parte alla competizione.

Nelle pre-convocazioni dell’Italia di Roberto Mancini ci sono state non poche sorprese, a partire dall’esclusione di Moise Kean che più su tutte ha fatto clamore, ma anche di quella di Gaetano Castrovilli.

Il centrocampista originario di Canosa di Puglia e frutto del vivaio del Bari nel quale è cresciuto dall’età di 11 anni fino ai 20, e attualmente in forza alla Fiorentina, è stato lasciato a casa da mister Mancini dopo una deludente stagione di Serie A.

Il numero 10 dei viola ha dovuto lottare fino alle ultime giornate di campionato per conquistare la salvezza e non è stato chiaramente messo nelle condizioni di poter esprimere a pieno il proprio potenziale, messo in mostra invece la stagione precedente, nella quale è esploso sotto i riflettori del massimo campionato italiano.

Quest’altalenante stagione gli è costata la convocazione con la Nazionale agli Europei, che fino a pochi mesi fa sembrava certa. La delusione è sicuramente tanta e anche i tifosi baresi si sono dimostrati vicini al 24enne di Canosa che non ha mai nascosto il suo grande attaccamento e affetto alla casacca biancorossa.

“Devo tanto al Bari, alla società, ai tifosi ed alla città: la gente barese mi è entrata nel cuore e ci resterà per sempre – dichiarava tempo fa Castrovilli -. Sono molto legato alla mia terra ed alla mia famiglia, il mio primo anno nelle giovanili a Bari stavo per mollare perché per i miei genitori era complesso fare 160 km al giorno per accompagnarmi agli allenamenti. Mister Giovanni Caffaro chiese ai miei genitori ed a mio zio di continuare nel fare questi sacrifici e sono contento di aver creduto nelle sue parole e in me stesso così da aver potuto ripagare quanto fatto. Aver giocato al San Nicola è stata un’emozione unica e farlo da barese, realizzando il sogno di mio nonno, ha reso tutto più emozionante”.

Il gioiello della Fiorentina aveva già in passato speso due parole, oltre che sulla Nazionale, riguardo un suo ipotetico futuro ritorno a Bari, essendo il rimpianto di molti tifosi che ci avevano visto lungo sul suo talento e volevano che gli venisse concesso maggiore spazio e fiducia, ma in prima squadra è riuscito a collezionare sole 11 presenze: “Ritorno al Bari? Ho nel cuore quella che è la mia terra e nella vita non si sa mai, ora sono concentrato sulla Fiorentina e penso al presente. La Nazionale? È un gruppo fantastico e dai calciatori d’esperienza che fanno parte della rosa dell’Italia c’è solo da apprendere”.