“Venerdì ho provato un’emozione animalesca. Pari a quella della semifinale mondiale 2006 tra Italia e Germania. Quando Simeri ha segnato al 118′ sono caduto su mia moglie e ho abbracciato il mio avvocato. Adesso mi aspetto uno scontro all’ultimo sangue”.

Il presidente biancorosso Luigi De Laurentiis ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport, caricando l’ambiente in vista della finalissima di playoff in programma domani sera tra Reggiana e Bari.

“È come un Mondiale, si sale sulla stessa barca e si dà tutto per non cadere fuori – spiega -. Un campo neutro sarebbe stato più giusto, ma dipende tutto dai giocatori, soprattutto in assenza del pubblico. Non vedo l’ora possano tornare negli stadi”.

Vincere la finale e salire in Serie B permetterebbe alla proprietà di iniziare a sognare in grande. Le ambizioni di certo non mancano. “Abbiamo avuto una media di 12.800 spettatori, in linea con le piccole squadre di A. Gli sponsor non sono mancati, il Bari secondo una ricerca di un anno fa ha più di un milione di tifosi – continua De Laurentiis -. La città è la nona d’Italia per popolazione, la squadra conta 30 stagioni nella massima serie. E come a Napoli c’è solo un club di vertice. Dal punto di vista calcistico, meritiamo un posto nella top ten italiana”.

“La Serie C è difficilissima dal punto di vista economico. Occorre una riforma profonda che diminuisca il numero delle squadre, dia spazio solo a quelle che presentano garanzie solide e renda la categoria un serbatoio di giovani – conclude -. Passare in B aiuterebbe noi del Bari a migliorare i bilanci, grazie al maggiore richiamo per tifosi e partner. Dal punto di vista tecnico abbiamo già un’ottima squadra per la B. Naturalmente per gli investimenti futuri aspettiamo la finale”.

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