Mercoledì 22 luglio la SSC Bari giocherà la finale contro la Reggiana per l’accesso in serie B. Nonostante non sia ancora consentito l’accesso negli stadi, il supporto dei tifosi non è cambiato, anzi, è più vivo che mai. Una squadra che ha dovuto lottare con le unghie e con i denti contro il fallimento, la retrocessione e il cambio di dirigenza.

Nonostante tutto questo, l’attaccamento alla squadra del capoluogo pugliese non è mai cambiato, anzi, è diventato sempre più forte. “Esattamente due anni fa – scrivono i Seguaci della Bari – ci guardavamo negli occhi: delusi per essere stati spazzati via dal calcio professionistico e titubanti sul futuro. Ci siamo incontrati e siamo ripartiti”.

“Abbiamo giocato in stadi fatiscenti, girato in lungo e in largo il sud, passato decine di volte lo Stretto di Messina, difeso i nostri colori ovunque. Ma soprattutto – continuano – abbiamo mantenuto fede alla nostra promessa: quella di essere elmo, spada e scudo di questa squadra, di questa maglia”.

“Nonostante le misure anti-covid, peccato che ci siano tanti altri assembramenti altrettanto numerosi in strutture diverse dagli stadi, abbiamo mostrato attaccamento e partecipazione.
Saremo spinta emotiva anche nella sfida di domani – sottolineano -, dove cercheremo di salire quell’ultimo gradino che possa portarci via dagli inferi, a coronamento di un cammino importante: da grande squadra degna di una grande città”.

“Toccherà ai nostri ragazzi immaginarci sugli spalti del Mapei Stadium, toccherà a loro sentirci. Perché noi baresi, dal capoluogo e da ogni parte del mondo – concludono i Seguaci della Bari – saremo lì, al loro fianco, a spingerli verso una vittoria che sarebbe il giusto compenso per chi ha lottato in campo e per tutto il popolo biancorosso”.

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