Avrebbe potuto gettare la spugna e invece si è rimesso in gioco, sfidando pugili più forti, pubblico avverso e giudici meno tolleranti. Il pugile barese Francesco Lezzi, il gladiatore del Libertà, ci riprova. È la sua ultima occasione per dimostrare di essere un campone vero, non solo un buon pugile, quel ragazzo di strada rinato sul ring.

Il 20 gennaio prossimo, nel palazzetto dello sport di Andria, Francesco riproverà a conquistare il titolo italiano dei superwelter. Lo farà contro Stefano Castellucci, in un match organizzato dal suo maestro Sgaramella e dal manager Spagnoli. Un incontro attesissimo, che sarà trasmesso in tv a livello nazionale.

Le ultime due battaglie, contro Fiordigiglio e Haroche, hanno fatto crescere notevolmente il gladiatore. Lezzi non è più lo spaccone di inizio carriera. Le botte prese in questi anni e le volte in cui ha dovuto riprendersi la vita tra le mani lo hanno trasformato. Umiltà e determinazione, forse l’unico modo per acciuffare quel sogno prima che sia troppo tardi. Alzare la corona al cielo per dimostrare soprattutto a se stesso di aver raggiunto la maturità umana e pugilistica.

La data fatidica ormai si avvicina e allora Lezzi chiama a raccolta gli imprenditori locali: “Ho bisogno di sponsor – dice – non si tratta di cifre impossibili, così come non è impossibile la mia vittoria. Sono pronto, datemi una mano”.

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