Oltre 330 chilometri, 6 giorni di marcia e i 4 “giganti” della Val d’Aosta da scalare. Sono i numeri da capogiro del Tor Des Geants, una delle corse più estreme al mondo. Quest’anno a compiere l’impresa c’era anche il barese Vito Minerva, 30enne di Palo del Colle.

Una competizione durissima, in cui non basta semplicemente avere corsa e resistenza. La peculiarità del Tor Des Geants è il percorso, durissimo e affascinante, che si snoda fra 34 comuni percorrendo i sentieri delle Alte vie scalando le 4 grandi montagne della regione: Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa e Gran Paradiso.

Un totale di 330 km di difficoltà estrema con un dislivello positivo di 24.000 metri tra pioggia, neve, ghiaccio, salite e dirupi. La prova si svolge in una sola tappa, a velocità libera e in un tempo limite di 150 ore. Gli atleti devono portare con sé l’indispensabile per la sussistenza e possono rifornirsi unicamente presso dei punti di assistenza prestabiliti.

Vito è riuscito ad impiegare ‘soltanto’ 120 ore e 58 minuti arrivando al traguardo il venerdì posizionandosi 139°. Un ottimo risultato considerando che ben 250 atleti si sono ritirati: “È soprattutto una gara di testa con difficoltà in quantità industriale, sia a livello alimentare che fisico. Molti alla prima esperienza si ritirano subito ma io avevo il mio punto di forza nella testa. Se riesci a tornare, anche se arrivi ultimo, è un grande successo”.

“Fortunatamente abbiamo trovato giorni di bel tempo, ma anche questo ha i suoi effetti collaterali, Per esempio il problema delle bolle ai piedi. Dopo i primi 50 chilometri il fisico se ne va già per i fatti suoi, le gambe non te le senti in più. C’è poi il problema della gestione del sonno, io sono riuscito a dormire 20 ore in totale recuperando poi nei momenti di corsa”.

Sono oltre 2500 i pre-iscritti ma per motivi di sicurezza soltanto 750 vengono sorteggiati. Vito è stato uno dei ‘fortunati’ ma è pronto già a riproporsi per l’anno prossimo: “Ho sempre avuto passione per la montagna, pur venendo da una località di mare. Ho fatto tantissime gare ma il mio sogno era partecipare a questa sfida e sono molto soddisfatto. Questo trail me lo ero immaginato in maniera completamente diversa ma ci proverò anche l’anno prossimo. L’obiettivo? migliorarmi ancora”.

 

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