Le vicende che hanno travolto la Fc Bari 1908 stanno catalizzando da un po’ di mesi a questa parte l’attenzione degli sportivi. La città vuole sapere che fine farà il calcio, qualche che sia il destino professionistico o dilettantistico. Chi ama lo sport, però, sa bene che non tutto ruota intorno la mondo del pallone, o almeno così non dovrebbe essere.

Il Circolo Tennis, per esempio, naviga in ottime acque, con la storica promozione in Serie A2 femminile, raggiunta proprio quest’anno sotto la guida Maestro Nazionale Michele Mizzi, e con i fari puntati sulla A1. Un risultato incredibile e un obiettivo che sembrava impossibile, se si pensa che solo 4 anni fa militava in Serie C.

In scuderia ci sono giocatrici del calibro di Marie Benoit, Eleni Kordolaimi, Natasha Piludu, Eleonora Alvisi e Claudia Franzè, nomi che dovrebbero quantomeno attirare l’attenzione di imprenditori lungimiranti e desiderosi di dare il proprio contributo alla crescita dello sport cittadino, già arrivato sulle proprie gambe alla ribalta nazionale.

In molti hanno risposto alla chiamata del sindaco e si sono fatti avanti quando è apparso chiaro che la Fc Bari era ormai alla frutta, pronti a mettere le mani nel portafogli ben sapendo che non ci sono garanzie di successo. Non si capisce perché, allora, lo stesso non accade con il Circolo Tennis. Eppure il rischio imprenditoriale è notevolmente più basso.

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