Sebastiano Ladisa (FINLAD S.r.l.), Angelo Disabato (ARIETE Soc. Coop.), Francesco Rossiello (ASSITRADE S.r.l.), Eugenio Bernard (F.lli Bernard S.r.l.), Giuseppe Volpe (La Lucente S.p.A.), Raffaele Catalano (ASSIDEA S.r.l.), Domenico Di Paola (Merula S.r.l.) e
Antonio Maria Vasile, sono questi gli otto imprenditori che hanno dato vita ufficialmente alla Società Sportiva Dilettantistica Bari.

A renderlo noto sono gli stessi uomini d’affari con un comunicato stampa lungo e appassionato. Com’è noto, la ripresa del campionato incombe e bisogna fare presto. Le vicende che hanno travolto il mondo del pallone nel capoluogo pugliese sono ancora tutte da capire, sia sportive che giudiziarie, la mancata ricapitalizzazione della Fc Bari, la conseguente esclusione dalla serie B e la richiesta di fallimento presentata dalla Procura hanno lascito i tifosi sgomenti. Ecco dunque il testo integrale del comunicato.

La Bari, la nostra amata Bari, è in fin di vita, ridotta al lumicino dalle illusorie gestioni dell’ultimo quadriennio. Noi imprenditori baresi percepiamo lo scoramento dei nostri concittadini, tifosi e non, di fronte al concreto rischio della totale scomparsa del calcio a Bari.

Il Sindaco – detentore del titolo sportivo – ha rivolto invito a manifestare il proprio interesse a tutti coloro che siano disponibili a far ripartire la Bari almeno dalla serie D. Noi imprenditori baresi non intendiamo sottrarci a tale invito, per un senso di responsabilità nei confronti della Città e della squadra che amiamo.

Ovviamente nessuno di noi è in grado di abbandonare la propria azienda per occuparsi a tempo pieno di calcio. Per questo, non ci sentiamo in concorrenza con grandi players nazionali o internazionali che dovessero manifestare l’intenzione di rilevare la Bari: se qualcuno interverrà, saremo anzi ben lieti di contribuire al suo successo, che sarebbe quello della nostra squadra e della nostra Città. Ma se nessun serio operatore si facesse avanti e il Sindaco ci dovesse chiamare, noi intendiamo farci trovare pronti.

Abbiamo costituito, dunque, la Società Sportiva Dilettantistica Bari senza fini di lucro, che entro martedì 31 presenterà un progetto di respiro almeno triennale per la Bari, fondato su una solida base di partenza quale un capitale sociale di € 640.000,00 ripartito tra noi in quote uguali, da aumentare in relazione alle esigenze dopo l’eventuale assegnazione del titolo sportivo; nessuno di noi rivestirà cariche sociali, proprio a sottolineare la natura assolutamente disinteressata del nostro impegno.

La gestione della società sarà affidata a tre professionisti-tifosi di sicuro affidamento (il prof. Gianvito Giannelli, l’avv. Gianni Di Cagno e il dott. Marcello Danisi), i quali metteranno la propria competenza e la propria passione gratuitamente al servizio della squadra e della città.

Accanto a noi si sono già detti disponibili a intervenire altri imprenditori e professionisti baresi in forma di sponsorizzazioni, contributi e impegno personale. Intendiamo, inoltre, aprire la base sociale alla partecipazione dei cittadini baresi, prevedendo la sollecitazione di un azionariato popolare sino alla concorrenza del 20% del Capitale Sociale.

Non intendiamo alimentare né sogni né illusioni: se non vogliamo che tra pochi anni il calcio barese si trovi a ripartire di nuovo da zero, bisogna essere consapevoli che il futuro della Bari deve fondarsi anzitutto su una solida base economica e su un bilancio in equilibrio. Il che significa non che rinunciamo a perseguire risultati sportivi importanti, ma che le doverose ambizioni – nostre e della Città – dovranno marciare meno su promesse mirabolanti e più su gambe forti, sane e serie quali quelle che ci sentiamo di assicurare.
Forza Bari!

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