Niente sconti. La Corte Federale d’Appello ha respinto il ricorso presentato dal Bari e confermato i 2 punti di penalizzazione in classifica inflitti al club per inadempimenti amministrativi. Confermata anche l’inibizione di 3 mesi al presidente Cosmo Giancaspro.

Non ha quindi funzionato quindi la linea difensiva della società di via Torrebbella, preparata dai legali guidati dall’avvocato Mattia Grassani e dallo stesso patron biancorosso che in conferenza stampa aveva dichiarato di non aver commesso “nessun errore”.

La Corte d’Appello ha quindi confermato la sentenza di primo grado emessa venerdì scorso dal Tribunale Federale: la società biancorossa “non avrebbe corrisposto entro il 16 marzo 2018 le ritenute Irpef e i contributi Inps dei propri tesserati per le mensilità di gennaio e febbraio 2018”.

Secondo i giudici del primo grado “alla data del 16 marzo 2018 sul conto corrente dedicato della Società non c’era valuta sufficiente ad evadere i modelli F24” e non ci sarebbe traccia “dell’apertura di credito da parte della banca che avrebbe consentito alla società di operare attraverso uno scoperto in bianco”.

PLAYOFF  Confermato quindi il cambio nella griglia dei playoff. Il Bari scende a quota 65 punti in settima posizione alle spalle del Cittadella. Dopo il rinvio del mini torneo deciso dalla Lega B, il turno preliminare in gara secca si gioca quindi al “Tombolato” il 3 giugno alle ore 18.30. In caso di successo gli uomini di mister Grosso affronterebbero il Frosinone in semifinale tra il 6 giugno (al “San Nicola”) e il 10 giugno (al “Benito Stirpe”),

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