Foto da pagina ufficiale dell'Arcobaleno Triggiano

“Un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo e dalla fantasia” cantava Francesco De Gregori nel celebre brano nel 1982. E le canzoni, si sa, prendono spesso spunto dalla vita reale. Capita così di raccontare gesti che in teoria dovrebbero essere all’ordine del giorno ma che in realtà diventano notizie nell’epoca del risultato a tutti i costi, delle risse, degli insulti sul terreno di gioco e fuori, in Serie A e nei campi di provincia.

Allievi Regionali, Girone D. In programma c’è Arcobaleno Triggiano – Fbc Gravina ma poche ore prima della partita sorge un problema: gli ospiti hanno dimenticato i completi da gioco a casa. Impossibile tornare a Gravina a prenderli, il ritardo avrebbe fatto scattare la sconfitta a tavolino.

Il presidente dei padroni di casa, però, non ci sta. Piero Pontrelli, invece di godersi i tre punti della propria squadra senza nemmeno scendere in campo, propone l’alternativa: prestare i completi da trasferta agli avversari. Triggiano e Gravina scendono quindi regolarmente in campo anche se con le divise tutte “griffate” arcobaleno: da una parte i gialli (i padroni di casa) dall’altra parte gli arancioni (gli ospiti) che vincono per 0-1.

L’idea è stata apprezzata dalla dirigenza della squadra murgiana, tanto che l’accompagnatore del Gravina, Francesco Massari, ha dedicato al gesto un intero post sulla propria bacheca Facebook, elogiando e ringraziando il presidente Pontrelli: “C’è stato un bellissimo gesto di fair-play dell’Arcobaleno Triggiano. In 50 anni di calcio non mi era mai successo. Sono stati loro i veri vincitori della gara”.

Ma per chi conosce bene l’Arcobaleno Triggiano, la sua dirigenza e in particolare il suo presidente, tutto questo non è una sorpresa: “Per noi è una cosa normale, è già capitato altre volte, tanto che non abbiamo nemmeno scattato una foto – sottolinea Piero Pontrelli –  Per noi questo è lo sport”.

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