“Non ci sono più alibi, dobbiamo dare il massimo”. Vangelis Moras è perentorio nella prima conferenza stampa pre-partita dell’era Colantuono. Il capitano del Bari, da giocatore navigato, ha parlato senza peli sulla lingua della situazione della squadra.

“Non possiamo fare più queste figure. Nelle ultime gare è mancata la concentrazione, non possiamo giocare una partita si e una partita no”. Per l’ex difensore del Verona il cambiamento prescinde dall’arrivo del nuovo mister: “Certo, il cambio può dare una scossa. Ma per diventare squadra serve l’atteggiamento giusto”.

Inevitabili le domande sull’ex tecnico Stellone e, anche in questo caso, Moras non si nasconde: “È vero, forse il mister doveva essere più tosto. Magari è stato più bravo in alcune situazioni dove ha ragionato più da giocatore”. Il greco fa riferimento, velatamente, ad altri giocatori in rosa: “Alcuni giocatori forse non riescono a essere preparati psicologicamente e hanno bisogno di essere martellati ogni giorno, che ci sia qualcuno che li prenda (metaforicamente) a schiaffi”.

Intanto c’è grande attesa per vedere all’opera il primo Bari di Colantuono. Domani, contro lo Spezia dell’ex Sciaudone, è ormai scontato che i galletti scenderanno in campo con un modulo diverso. Lo stesso tecnico romano ha fatto chiaramente accenno al 4-3-3 durante la sua presentazione. Se la difesa dovrebbe ripresentare la linea titolare (Sabelli, Di Cesare, Moras, Cassani) il centrocampo, vista anche l’assenza di Ivan (che è mezz’ala di ruolo) vedrà alcune novità come per esempio Romizi vertice basso accompagnato ai lati da Valiani e Fedele. In attacco, con Monachello e Fedato out, scontato il tridente De Luca, Brienza e Maniero. Ma occhio a Furlan e Martinho: potrebbero beneficiare del cambio modulo in posizioni a loro più congeniali.

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