Prima sconfitta per Camplone sulla panchina del Bari. Il Pescara si impone per 3-1. Nonostante la reazione dei biancorossi e il goal di De Luca dopo il temporaneo vantaggio dei padroni di casa, la solita ingenuità in difesa costa caro alla squadra che torna in Puglia a mani vuote. Lapadula, capocannoniere del campionato, fa impazzire la retroguardia del Bari segnando una doppietta da fuoriclasse.

Sono oltre 1700 i tifosi biancorossi in trasferta a Pescara per incoraggiare i ragazzi di Camplone. Il tecnico abruzzese schiera De Luca dal primo minuto assieme ai compagni di reparto Maniero e Rosina mentre in difesa Di Noia va a coprire la fascia sinistra.

Parte subito forte il Pescara. La prima azione pericolosa arriva dopo sei minuti con Verre che si invola sulla fascia destra, manda a terra Contini con una finta e crossa al centro; Guarna esce a vuoto e per fortuna del Bari nessun attaccante pescarese si fa trovare pronto per appoggiare in rete. Due minuti dopo i padroni di casa tornano all’attacco. Questa volta il pericolo arriva dalla sinistra, lì dove Caprari serve al centro dell’area Lapadula. Nell’occasione Contini non stringe la marcatura e il Bari viene graziato ancora una volta dal capocannoniere della serie B che sbaglia il tempo e svirgola la palla.

All’11 i ragazzi di Camplone si fanno vedere per la prima volta dal lato della porta avversaria. L’iniziativa è di Rosina che da posizione decentrata prova la conclusione forte di sinistro ma colpisce male e spara alle stelle. Ma la vera palla goal per i biancorossi arriva al 13′, quando Defendi lascia partire un traversone dalla destra e De Luca, piazzato sul secondo palo senza marcatura, colpisce male in tuffo e consegna la sfera tra le braccia del portiere.

Contini, in evidente difficoltà sulla marcatura di Lapadula, si fa male alla coscia sinistra proprio durante un contrasto con l’attaccante ed è costretto ad uscire. Al suo posto entra Rada ma la storia non cambia. Il Pescara cresce sul piano del gioco. Ci prova prima Benali dopo un coast to coast nato da un errore a centrocampo di Porcari che ingenuamente si fa scappare il pallone dai piedi. Guarna si fa trovare pronto. Poi al 21′ Memushaj, servito sulla sinistra dal solito Benali, totalmente indisturbato va alla conclusione di potenza ma l’estremo difensore biancorosso vola e manda in angolo. È solo il preludio al vantaggio del Pescara che arriva alla mezz’ora esatta. Il marcatore è sempre lui, Lapadula. Il capocannoniere del campionato scatta in verticale, arriva solo di fronte a Guarna e lo evita con una finta meravigliosa prima di appoggiare in rete per il vantaggio casalingo. Il replay però è chiaro. Lapadula parte in netta posizione di fuorigioco. Il goal andava annullato.

Il Bari prova a reagire ma gli spazi in attacco sono tutti chiusi. Non succede nulla fino al primo dei due minuti di recupero, quando De Luca approfitta di un campanile in area di rigore e svetta più in alto della difesa avversaria per colpire di testa. Strepitosa la risposta del portiere del Pescara che anticipa il fischio dell’arbitro.

Nella ripresa il Bari costruisce la prima azione pericolosa dopo appena 30 secondi. Giocano di prima i biancorossi fino all’assist di Maniero per De Luca che dal limite dell’area di rigore preferisce stoppare anziché tirare di prima intenzione e la conclusione è deviata da un difensore prima di finire tra le braccia del portiere. Come nel primo tempo, al 6′ minuto il Pescara ci prova di nuovo. Grande azione personale di Verre che arriva al limite dell’area di rigore e con un no look serve Caprari sulla sinistra che però si decentra e consente a Guarna di coprire lo spazio e deviare in angolo.

Due minuti dopo arriva il pareggio. De Luca il marcatore. Splendido cross dalla destra di Defendi che scavalca la difesa schierata e trova sul secondo palo la “zanzara” che prende la mira e di testa infila la palla nell’angolino opposto. 1-1 e palla al centro. Al 14′ Rosina sfiora il raddoppio. Punizione dai 20 metri, il sinistro dell’ex Toro sfiora l’incrocio alla destra di Fiorillo. Il Pescara corre ai ripari con un doppio cambio. Entra Verde per Verre e Mitrita per Benali.

Ma è il Bari a gestire la partita, a differenza di quanto avvenuto nei primi 45 minuti. Al 22′ infatti i biancorossi possono passare in vantaggio. Maniero, servito con un tacco da De Luca sul filo del fuorigioco, prova a incrociare il destro rasoterra ma è bravissimo Fiorillo a respingere con il piede. L’azione continua, traversone da sinistra a destra per Defendi che stoppa e tira di collo pieno da posizione decentrata. L’estremo difensore del Pescara para a mano aperta e sulla ribattuta Valiani potrebbe appoggiare in rete la palla a mezz’aria ma si coordina male e manda alto. Camplone capisce che la squadra cresce con il passare dei minuti e inserisce forze fresche. Pucsas rileva così Maniero, un po’ in ombra oggi.

Alla mezz’ora entra anche Sansone al posto di De Luca ma il Pescara gela il Bari dopo quattro minuti, andando in vantaggio con Caprari. L’azione si sviluppa sulla destra con il solito Lapadula che, servito addirittura da un rilancio del portiere, elude la debole marcatura di Rada e arriva in area di rigore, si ferma e serve l’accorrente Caprari che incrocia di piatto destro per il 2-1. Grandi le colpe nell’occasione della rete per la tutta la difesa biancorossa. La reazione questa volta non c’è e il Pescara dilaga nei minuti di recupero. Lapadula conferma di essere l’attaccante che tutte le squadre di B vorrebbero. Nei minuti di recupero firma il definitivo 3-1 beffando Guarna con un pallonetto e mandando a casa il Bari a testa bassa. C’è davvero ancora tanto da lavorare per Andrea Camplone.

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