Foto Corcelli - Fc Bari 1908

Il toto allenatore è ormai entrato nel vivo. Davide Nicola avrebbe le ore contate e il presidente Paparesta dovrebbe aver pensato in questi ultimi due giorni all’eventuale sostituto in panchina. Si è parlato di Camplone, Lopez, poi l’asticella si è alzata con Novellino e Guidolin; adesso sembra quasi di sognare quando si pensa che sulla panchina del Bari potrebbe sedersi un allenatore del calibro di Zeman, Zola, o addirittura Pippo Inzaghi. Insomma, tutta fantascienza, per ora, ma nulla di impossibile.

E tutto questo sempre che non ci sia un dietrofront. Sì, perché, a quanto pare, stando a quanto riportato su alcuni giornali, ci sarebbero state delle telefonate tra i giocatori (non tutti) e Gianluca Paparesta, durante cui i biancorossi avrebbero pregato il numero uno di via Torrebella di non cacciare Nicola. Che fare, quindi? Il presidente del Bari avrà sicuramente altro tempo per pensare, dato che dovrebbe essere in vacanza per il Capodanno e il suo rientro è previsto per il quattro gennaio. Slitterà quindi, molto probabilmente, l’eventuale sostituzione del tecnico piemontese.

Molti tifosi hanno chiesto esplicitamente “la testa” di Nicola, dopo la sconfitta con il Trapani, la quarta in cinque gare. La seconda posizione in classifica è a 10 punti di distanza e la misura è difficile da colmare. Ora, sempre che arrivi un nuovo allenatore, l’unico errore in cui potrebbe incappare l’ex arbitro di Serie A potrebbe essere quello di affidarsi a un tecnico di “fascia media”. Per tentare di risalire la china è infatti fondamentale ingaggiare un nome molto importante, altrimenti si rischierebbe di ripetere la storia. Esattamente come successe dopo l’esonero di Devis Mangia, che fu sostituito da Davide Nicola. Quest’ultimo, infatti, non è mai entrato del tutto nel cuore della tifoseria che, d’altra parte, ha sempre sostenuto l’allenatore e la squadra, fino all’ultimo, fin quando la pazienza non è venuta meno a causa dei risultati sul campo.

Infine, c’è da fare i conti con la disponibilità economica nelle casse biancorosse. Fattore fondamentale nella scelta dell’eventuale nuovo mister. Qualsiasi cosa succeda, comunque, ci auguriamo che il prossimo allenatore rimanga seduto sulla panchina del Bari un po’ più a lungo rispetto a quanto hanno fatto Mangia e Nicola, se va via. Cambiare il terzo allenatore nel giro di un anno e mezzo ha un solo significato: che la gestione tecnica del Bari è stata fallimentare.

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