Ci sono calciatori che, alla veneranda età di 34 anni, preferiscono giocare gli ultimi anni ad alti livelli magari tornando nella propria città dopo oltre un decennio passato in giro per l’Italia. Poi ci sono calciatori come Francesco Valiani che hanno deciso di rimettersi in gioco, nonostante le 502 partite all’attivo, perché convinti di poter dare ancora tanto. “Finché girano testa e gambe andrà sempre tutto bene – sottolinea il mediano biancorosso – Sono certo di poter dare ancora tanto, di potermi esprimere per molto tempo ad alti livelli. Spero di essere di grande aiuto per i miei compagni di squadra. È un gruppo particolarmente sano, me ne sono accorto subito, e possiamo fare davvero grandi cose insieme“.

Una trattativa-telenovela. Il suo arrivo a Bari è stato frutto di una decisione maturata nel tempo, proprio perché non è facile scegliere una società che possa dare la possibilità di esprimersi al meglio. “Amo questo lavoro. Nella mia vita ho dovuto fare i conti con grandi soddisfazioni ma anche tante delusioni. Fa parte del mestiere ed è per questo che ho deciso di sposare la causa del Bari, di scommettere ancora una volta su me stesso“.

Così Valiani si è presentato nel migliore dei modi al San Nicola. Contro lo Spezia è esploso, seppur come un diesel, per sua stessa ammissione. “Sarà stato un problema di ambientamento ed emozione per aver visto lo stadio pieno, sono uscito meglio nel secondo tempo“. Tra due giorni la prima trasferta col Vicenza, squadra tosta guidata da un validissimo allenatore. “Non dobbiamo ripetere gli errori commessi contro lo Spezia – conclude il centrocampista – perché è vero che siamo usciti vincitori, ma abbiamo subito anche tre goal. Per questo stiamo lavorando per affrontare al meglio la gara. In ritiro ho incontrato proprio il Vicenza in amichevole, e nonostante ai veneti mancassero elementi importanti, ho potuto constatare di che stoffa sono fatti“.

 

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