Giulio Ebagua promette goal a raffica. Lo dice con il supporto delle esperienze passate, quelle di una carriera nel corso della quale dopo grandi digiuni sono sempre arrivate raffiche di reti. L’attaccante nigeriano manifesta poi la volontà di rimanere a Bari anche l’anno prossimo.

«La squalifica mi ha dato fastidio soprattutto perché mi sentivo bene – dice Ebagua – in ottime condizioni fisiche, ispirato e con tanta voglia di far bene. In queste due settimane di allenamenti ho sentito che la gamba rispondeva bene. Quindi sono dispiaciuto per aver perso la possibilità di vivere due partite da protagonista. Sotto l’aspetto del goal qui a Bari ho dato solo il 2%. La buona notizia è che dopo un lungo digiuno solitamente i goal arrivano a raffica. Nello Spezia sono stato a secco per sette, forse otto giornate. Dopo però ho segnato dieci goal, uno dietro l’altro. Certo, undici partite senza segnare credo sia digiuno più lungo della mia carriera».

«Non mi nascondo, ho ancora la pancia vuota – continua – a gennaio sono stato preso per segnare, quindi mi sento in debito. Nei confronti dei compagni, dell’allenatore, dei tifosi e del presidente Paparesta. Con lui ho un ottimo rapporto. Ho voglia di rimanere qui almeno un altro anno».

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