Davide Nicola prova a fare chiarezza su quello che è diventato ormai un tormentone delle ultime conferenze stampa del San Nicola. La soglia dei 50 punti tanto cara allo spogliatoio biancorosso è solo un micro-obiettivo. Il primo da raggiungere, quello più vicino. Di sicuro non l’ambizione finale di un campionato ancora lungo.

«Credo che il discorso dei 50 punti sia stato frainteso – spiega il mister – per quanto mi riguarda è un micro-obiettivo che spero venga presto raggiunto. Questa è una giornata di scontri diretti, una di quelle che può determinare il futuro della stagione. Osare? Forse. Facendo attenzione a mantenere i giusti equilibri. Le partite si vincono anche durante la settimana e noi abbiamo lavorato bene».

«Affrontiamo il capocannoniere del torneo – continua Nicola – Marchi è il valore aggiunto dei nostri prossimi avversari. Da parte nostra ci sarà rispetto e attenzione ma non si prepara la partita su un singolo calciatore. È forte e all’andata il Bari lo ha visto da vicino. Tuttavia, chiunque in una singola partita può essere determinante. Io se devo scegliere preferisco avere tanti giocatori sul tabellino dei marcatori».

Capitolo formazione. «Ebagua e Caputo potrebbero giocare insieme solo in moduli come il 3-5-2 o il 4-4-2. In un processo di evoluzione questa squadra potrebbe anche giocare con un 4-2-4 ma al momento il nostro assetto migliore lo abbiamo trovato in un’altra maniera. Ciccio è comunque arruolabile. Ha preso una botta alla caviglia ma è a disposizione come anche Calderoni. Parlerò con i dottori e valuterò i rischi. Dietro i ballottaggi sono Schiattarella-Salviato e Filippini-Calderoni. Bellomo? È diventato giocatore completo. Ha ampliato il suo repertorio. Adesso può giocare dappertutto».

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