A tratti addirittura stoici Sinisi & Co., arrivati stremati alla sirena finale ed applauditi anche dal folto pubblico di fede biancoverde. Una bella partita: tirata, mai cattiva, sia pur viziata dall’ennesimo arbitraggio imbarazzante e dalla scarsa precisione degli “avanti” giovinazzesi che, oltre a quattro rigori e due tiri liberi, hanno letteralmente divorato una quantità enorme di occasioni da goal. Bene Depalma, Grimalt e Fernandez cui solo la sfortuna ha negato la gioia del goal, benissimo Stallone che per due minuti ha chiuso la saracinesca al Molfetta in doppio power play (dopo aver neutralizzato un libero di Marzella), in ombra invece Gimenez nonostante la rete su tiro libero del 2-0.

Parte subito forte l’AFP che schiera il tridente, ma il Molfetta “tiene botta” e prima coglie un palo esterno con Marzella poi passa addirittura in vantaggio all’8’ con una splendida conclusione di Sinisi dalla distanza che fulmina Grimalt sul primo palo. Passano solo due minuti e l’AFP ristabilisce la parità con un diagonale imparabile di Illuzzi. E’ a questo punto che inizia la saga dei rigori sbagliati dal Giovinazzo prima con Illuzzi poi con Fernandez che sparano addosso a Picca, mentre al22’ci prova Gimenez che però tira fuori. Il Molfetta è molto falloso e al24’Fronte decreta un tiro libero che questa volta Gimenez non sbaglia e si va al riposo con gli ospiti ancora in power play.

Si ricomincia con i padroni di casa che sprecano un libero di Spadavecchia respinto da Grimalt, ma l’AFP attacca a pieno organico e su un incursione di Illuzzi in area c’è il tocco con il pattino di Sinisi che vale il quarto rigore per i ragazzi di Caricato: ancora Illuzzi sul dischetto ma super-Picca gli dice ancora di no. Si rifà subito Illuzzi con un bellissimo goal in acrobazia che al7’fissa il risultato sul 3-1. Il decimo fallo di squadra dà il via ad una serie di interventi dell’arbitro Ferrari al limite del grottesco: espulsione di Grimalt reo di non aver rispettato per due volte la posizione fra i pali. Entra Stallone che commette, a detta dell’arbitro di Viareggio, la stessa infrazione e quando capitan Depalma va a chiedergli spiegazioni Ferrari espelle anche lui. Marzella torna sul dischetto ma Stallone respinge meritandosi l’ovazione del pubblico giovinazzese. Nei due minuti di doppio power play, con l’AFP in pista con i soli Illuzzi e Ranieri, Stallone ancora sugli scudi: il portiere giovinazzese respinge almeno quattro conclusioni pericolosissime del Molfetta vanificando, di fatto, la superiorità numerica degli avversari. Rientrano in pista Depalma e Turturro e proprio quest’ultimo fra gridare ancora al goal i suoi tifosi ma Fronte annulla giustamente per una deviazione di pattino del difensore biancoverde. L’AFP avrebbe almeno altre tre occasioni limpide per rimpinguare il bottino ma i ferri della porta di Picca dicono di no prima a Depalma e poi a Fernandez. Finisce così, non prima di una paratona di Grimalt su tentativo di uno stremato Marzella, con i giovinazzesi che salutano la vittoria che mancava ai biancoverdi da tre turni (escluso il recupero di Prato).

Caricato soddisfatto per i tre punti, meno per le tante occasioni sprecate, Poli (giustamente) orgoglioso per la prova dei suoi fanno da cornice ad un bel derby o, per dirla alla Giangaetano Tortora, all’ennesimo bello spot per l’hockey italiano.

Ora per l’AFP arriva il “momento della verità”: le prossime tre partite diranno senz’appello dove può puntare la squadra biancoverde; ci aspetta un trittico difficilissimo contro Valdagno, Breganze e poi la trasferta di Forte dei Marmi. Tre scontri diretti che porranno sicuramente le fondamenta della griglia di partenza dei play off scudetto. L’AFP deve solo provare a vincere, lavorando duramente e facendo leva sulla consapevolezza di essere una squadra che può far male a chiunque. Se l’impegno mostrato anche sabato sera a Molfetta riuscirà anche a sposarsi con una maggiore disciplina tattica e lucidità sottoporta, di sicuro… ne vedremo delle belle!

(Comunicato Ufficio Stampa AFP Giovinazzo)

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