“Se mi mandano in una struttura dove mi aiutano, io voglio smettere di bere”. Corrado, l’uomo che abbiamo trovato a dormire per terra nella stazione ferroviaria di Trani, ha fatto outing, come si dice: “Voglio un aiuto, giorno dopo giorno, penso che alla fine ci riuscirò. Lo faccio con tutto il cuore perché devo dare la soddisfazione a mio figlio”.

Per il momento dall’amministrazione comunale, dalle autorità preposte dopo l’impegno del sindaco Bottaro, non sono ancora arrivate risposte, ma intanto molta gente che ha visto e letto delle storia di Corrado, si è fatta avanti.

Dalla solidarietà che si è messa in moto dopo i nostri servizi, sono arrivati una brandina pieghevole, un telefonino, calze termiche per poterlo far stare più caldo. Con l’impegno di chiudere e portare via tutto, non dovrà più stendersi sul pavimento gelido, certo la branda non è un letto caldo e comodo, è una soluzione provvisoria, temporanea e non certo la migliore in assoluto, ma il freddo pungente della notte non scherza.

La strada è lunga, il cammino che si accinge a intraprendere Corrado è lungo e faticoso, lui sembra determinato, senza impegno, volontà e applicazione da parte sua, non potrà andare da nessuna parte, e di questo sembra consapevole. Intanto un primo passo è stato fatto.