Angela continua il suo percorso di recupero, accudita del personale della comunità che la ospita fin da quando è uscita dalla casa degli orrori in via don Bosco, a Bari. Più complicata la situazione di Lello, che il 23 novembre prossimo ha un colloquio con al Serd prima dell’appuntamento determinate con l’Unità di Valutazione Multidisciplinare (UVM).

Solo dopo questo approfondimento si conoscerà quale sarà il futuro prossimo del 47enne, in attesa di ultimare i lavori di ristrutturazione dell’appartamento. Tra alti e bassi Lello si è convinto a restare nel dormitorio, che domenica scorsa aveva detto di voler lasciare.

Ieri sera, dopo la consegna della spesa, Lello ha scherzato con la dipendente Amtab che gli ha venduto i biglietti dell’autobus. No si arresta la grande ondata solidale che sta accompagnando questa assurda storia.

Ieri Michele, titolare del ristorante El Pedro, di cui Lello ha spesso parlato, ha confermato di offrire pranzo e cena fino a quando sarà necessario. Con la solita difficoltà, motivata dal non essere abituato a tante premure, Lello ha ringraziato il ristoratore. In questa storia non c’è niente di già scritto e il finale dipenderà molto da come i due fratelli risponderanno ai percorsi di recupero individuati per loro singolarmente.

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