“Gli voglio bene, ma ho troppe patologie non possono prendermi cura di loro”. Zia Anna, cognata della mamma di Lello e Angela, i fratelli che vivono in mezzo ai topi e alle feci, ha 70 anni. È troppo anziana e malata per accudire i due fratelli.

A luglio scorso li ha ospitati una settimana nell’abitazione al quartiere San Paolo, ma dopo Lello e Angela, che vedeva da 20 anni, sono tornati nel proprio tugurio. “Angela l’ho fatta nascere io, ho badato alla mamma perché aveva problemi, le ho fatto da madrina alla Cresima – spiega zia Anna -. Adesso ho bisogno di qualcuno che si prenda cura di me. Mio figlio ha lasciato il lavoro in Germania per starmi accanto. A volte mi alzo e vado per strada nel cuore della notte. Ho anche altre patologie”.

La donna si commuove quando parla dei nipoti, ma a casa loro non è mai stata, men che meno ha mai fatto pulizie nell’abitazione o ha cucinato per loro. Insomma, la sua figura rassicurante è solo nella fervida fantasia di Angela. Ci consola sapere che il Comune di Bari sta provando a cercare una soluzione che sintetizzi le esigenze burocratiche con la dignità di un uomo e una donna che per ora vivono ancora in condizioni bestiali.

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