Tre giorni dopo siamo tornati da Lello e Angela, i due fratelli che vivono in condizioni disumane in un appartamento al quartiere Libertà di Bari. La loro storia ha commosso e indignato migliaia di persone, molte delle quali si sono fatte avanti per offrire un aiuto concreto.

Il Comune si sta attivando per cercare una soluzione, ma Lello e Angela non vogliono l’aiuto di nessuno. Il più grande dei fratelli sta meglio, è più vigile, ma passa in ogni caso la giornata steso su un materasso lercio poggiato a terra, in mezzo a stracci e altra immondizia in una stanza piena di polvere. Il bagno è ancora sporco e questa volta Angela ci ha accompagnato nella stanzetta in cui è morto suo padre. Una discarica in cui fino a qualche tempo fa entravano e uscivano una moltitudine di topi.

La situazione è estremamente delicata, sotto ogni punto di vista. Nella prima visita, esattamente come ieri, ha colpito molto il ruolo di zia Anna, una parente che a detta di Angela si prenderebbe cura di loro. Siamo andati al quartiere San Paola a cercarla in via Granieri, dove abiterebbe. Non siamo riusciti a trovarla. Al contrario, sentendo i vicini, abbiamo assodato che di questa donna non ci sono tracce da almeno una decina d’anni.

Pur avendo alcuni parenti in vita, Lello e Angela non hanno nessuno sul quale fare affidamento. Continueremo a monitorare la situazione. Indipendentemente da chi siano le competenze, da quali siano gli enti in grado di intervenire, i due fratelli non possono continuare a vivere in quella stalla.

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