Nulla pare essere cambiato, dopo la pubblicazione del nostro articolo in cui abbiamo raccolto la richiesta di una mamma, rimasta sola ad accudire la figlia bisognosa di attenzioni costanti, Comune e Regione sembrano essere rimasti insensibili ai bisogni delle famiglie già normalmente in difficoltà, messe ancora peggio dopo la chiusura dei centri diurni per disabili a causa del coronavirus. E pensare che si tratta solo di mettere a posto un po’ di burocrazia, compito che spetta agli Enti in questione.

Stando così le cose, i gestori delle strutture baresi hanno deciso di riaprire nonostante il vuoto in cui sono cadute le loro richieste di chiarimenti e protocolli per ripartire in sicurezza. Gran parte degli Ambiti territoriali della provincia hanno già indetto e realizzato i tavoli di coprogettazione con i gestori dei Centri Diurni per concordare modalità di erogazione del servizio in sicurezza, la valutazione dei casi di disabilità più fragili, la possibile rendicontazione del servizio e la possibilità di erogare il servizio del trasporto.

Le strutture non sono tenute ad effettuare il servizio di trasporto, ma sino ad ora né la ASL BA e né tanto meno il Comune di Bari, hanno organizzato o delegato di concerto tale servizio, così come prevede la normativa vigente e la Legge Regionale n.9/2017. Il trasporto dei ragazzi disabili, in questa situazione di emergenza, non può più quindi essere fornito dai Centri Diurni, che l’hanno assicurato impropriamente sino al momento della chiusura delle Strutture.

Tale impossibilità, fanno sapere le strutture, è legata sia a motivi di sicurezza, dato che non si può garantire il distanziamento sociale di almeno 1 metro all’interno del pulmino per l’incontrollabilità di alcuni ospiti, sia per motivi economici, in quanto per assicurare la distanza obbligatoria, in un pulmino 9 posti, non si possono trasportare più di 2/3 ospiti oltre all’autista ed all’accompagnatore dovendo così fare molto più giri.

I gestori, chiedono quindi urgentemente che le istituzioni provvedano a fornire il servizio trasporto alle famiglie impossibilitate oppure in deroga, garantendo ai gestori disponibili un rimborso chilometrico da concordare, per evitare che alcune situazioni difficili, anche da un punto di vista sociale, si possano trasformare in drammi. Nonostante tutto. i Centri Diurni di Bari hanno programmato la riapertura per giovedì 21 maggio, senza erogare il servizio di trasporto prima che questo venga regolamentato dal Comune .

È prevista una teleconferenza sabato 23 maggio alle ore 17 con le famiglie oramai esasperate, alcune associazioni di familiari e tutti i portatori di interesse, per avere l’accesso alla conferenza basta mandare una mail a [email protected], dalla settimana prossima qualora non dovessero arrivare risposte certe, saranno gli stessi familiari a chiedere chiarimenti ed informazioni recandosi direttamente presso gli Uffici degli Enti preposti, in attesa che venga indetto con celerità, il tavolo tecnico fra gli attori del Sistema, famiglie, associazioni di famiglie, Regione Puglia, ASL BA, Comune di Bari e gestori dei Centri Diurni per concordare il da farsi.

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